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. Un
vero trionfo di pubblico e giudizi altamente lusinghieri hanno
salutato la rappresentazione teatrale “La guerra di Troia non si
farà” di Jean Giraudoux con l’adattamento e la regia Francesco
Marino. Lo spettacolo, che ha visto recitare sul palcoscenico
naturale del sagrato della Cattedrale di Cassano Tino Calabrò,
Antonella Ciaccia, Mirko Ciotta, Francesco Marino, Monica Rovito,
Mario Scerbo, Marina Sorrenti e Valerio Tambone, è stato messo
in scena, giovedì sera dalla compagnia teatrale “Les enfants
terribles”, nell’ambito del Campus Festival “Tam – Tam Cassano”
in corso di svolgimento nella cittadina jonica dal 26 agosto
scorso e che si concluderà il prossimo 8 settembre. Il folto e
attento pubblico, alla fine, non ha potuto fare altro che
ringraziare, con un lunghissimo applauso a scena aperta, i
protagonisti per la maestrìa con la quale hanno proposto i temi
e le problematiche, sempre attuali, “della guerra, dei conflitti
interni alla famiglia, del clan e dell’onore dell’uomo”. E’
prevalsa la logica della guerra. A nulla sono valse tutte le
ragioni (Ettore) e tutti i sentimenti (Andromaca) per demolire
le sue possibili giustificazioni. Per i Troiani, Elena
rappresenta “un’assoluzione, è il perdono, la rivincita…”.
Vedono in ella il simbolo vivente della bellezza e dell’armonia.
Per tutti i Greci, invece, il suo rapimento è la motivazione per
attaccare Troia con le sue ricchezze. Le porte del tempio si
aprono, la guerra di Troia si farà! “I due eserciti
combatteranno profanando la pietà – dice, nel corso della
rappresentazione, Andromaca - e i più crudeli fra i loro uomini
passeranno per eroi”. Intanto, oggi, “Tam –Tam Cassano” prosegue
con due appuntamenti. Alle 10, presso il centro sociale di
Piazza Plebiscito, è in programma una tavola rotonda sul tema:
“Metodologia nel percorso di formazione dell’attore”. Ai lavori,
che saranno moderati dal direttore artistico di “Tam – Tam
Cassano”, Francesco Marino, parteciperanno Marco Antonio Lucidi,
giornalista e critico teatrale, Alessio Bergamo, docente
dell’Università della Tuscia di Viterbo, Piergiorgio Giacchè,
docente dell’Università di Perugia, Massimo Navone, regista e
direttore della Scuola d’Arte drammatica “Paolo Grassi” di
Milano. Alle 21,30, nel giardino degli aranci, “Orto del
Municipio”, inizierà lo spettacolo di musica etnica: “Diwan”, un
concerto di Mario Salvi (canto e organetto) con Luciano Orologi
(clarinetto e sax soprano) e con Alessandro Girotto (chitarra).
Il programma comprende musiche originali su testi di tradizione
orale, rielaborazioni di canti tradizionali, musiche per danza
(tradizionali e di nuova composizione) pugliesi, del Meridione
italiano, dell’area balcanica e dell’area ellenica. Un concerto,
quindi, “tra musiche tradizionali delle due sponde
dell'Adriatico e composizioni originali, concepite come nuova
forma della musica etnica, grazie ad una ricerca espressiva
capace di rendere coerenti, al tempo stesso, fondamenti della
tradizione e contaminazioni interculturali”. Diwán, (in arabo
significa riunione o raccolta di poesie) è “un'assemblea di
suoni e ritmi, in cui la parola collettiva della tradizione si
confronta con il linguaggio personale dell'autore e con i
contributi interpretativi di musicisti e ospiti. Diwán lascia
spazio agli interventi <a braccio>, con spunti improvvisativi
che si sviluppano dall'iterattività di brani tradizionali e
dalla strutturalità di temi d'autore”.
Per L’ufficio stampa Tam
Tam
Antonio Iannicelli (339/2384400) |