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Lettere vecchie
cent'anni, scritte dai vescovi dell'epoca ai parroci della
diocesi. Ed ora vendute all'asta su internet, al prezzo di
un euro l'una. La grande ragnatela informatica che avvolge
il mondo restituisce alle cronache una notizia che accende
discussioni sull'opportunità di salvaguardare la memoria
storica delle genti Calabria. Ad infiammare il dibattito,
la messa in vendita sul noto portale E.Bay di centinaia di
lettere manoscritte dai vescovi di inizio Novecento e
dagli addetti di Curia dell'epoca ed indirizzate a
sacerdoti e parroci della Diocesi cassanese, al tempo
ancora estesa dallo Ionio al Pollino, e perciò detta dei
due mari. Ad essere stato venduto all'asta, al prezzo non
certo ragguardevole di dieci euro e cinquanta, un lotto
composto da dieci missive, tutte complete di francobollo,
provenienti dall'archivio d'una famiglia nobiliare. A
destare scalpore ed interesse, l'annuncio dell'anonimo
venditore di essere in possesso di altri docu menti
similari, inviati al Clero dei vari centri e paesi
diocesani, tra i quali Scalea, Mormanno, Papasidero,
Cerchiara, Morano, Castrovillari, Verbicaro. Un patrimonio
immenso, sicuramente importante dal punto di vista
storico, che rischia di polverizzarsi e disperdersi nella
rete informatica, per una manciata di euro. Scatta così
l'allarme degli appassionati di storia, lanciato da
Gianfranco Cabras, curatore dei sito dedicato alla memoria
di monsignor Francesco Pala (vescovo di Cassano dal 1984
al 1987) e rilanciato in città dal sito
www.cassanoalloionio.info. «Spero - auspica Cabras - che i
tanti amici interessati alla difesa del patrimonio storico
della Diocesi di Cassano, si mobilitino, anche sul
versante istituzionale, per evitare la dispersione di un
tesoro di sicura valenza, affettiva ma anche storica e
culturale». Lanciato l'appello, s'attendono ora le
adesioni dei tanti, o pochi, interessati a salvare
dall'eterno oblio un pezzo di memoria delle genti di
Calabria citra.. |