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Domenica 10 Agosto 2008

Cassano. «Soffre il Sud, male anche la Sibaritide» Turismo, conti in rosso La preoccupazione di Feraudo (Idv)

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 11.08.08  h. 16.00

I conti del turismo sono in rosso nel secondo trimestre del 2008. Quelli che soffrono di più sono alberghi e ristoranti ed a pagare il conto più salato è il Mezzogiorno, dove le aziende commerciali dichiarano perdite notevoli rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. “Non ci dobbiamo affatto meravigliare di una notizia del genere”. Questo il commento di Maurizio Feraudo, presidente del Gruppo Idv in Consiglio regionale, che dà la colpa di questa situazione alla crisi economica che vivono le famiglie. “Prima di pensare ad andare in vacanza o permettersi il lusso di andare al ristorante, una famiglia media di 4 persone, dove molte volte chi porta a casa lo stipendio è uno solo, pensa a come riempire il frigorifero e pagare le bollette. Vacanze e ristoranti sono tra le ultime delle priorità, anzi, spesso rimangono un sogno nel cassetto”. Il fatto che sia poi il Mezzogiorno a soffrire di più è quasi ovvio. “Prendiamo ad esempio la Sibaritide - continua l'esponente di Idv - è un territorio che offre abbastanza dal punto di vista storico, culturale ed artistico e, anche dal punto di vista della ricettività alberghiera o comunque il commercio in genere, ha ormai poche lacune. Ma, nonostante tutto, soffre la crisi”. Una crisi evidente nelle presenze. Luglio è stato un mese in cui le strutture ricettive non erano piene come al solito, molte case sono rimaste vuote e di conseguenza le attività commerciali locali ne hanno sofferto. “Chi può - questa l'analisi di Feraudo - non fa più di una settimana o dieci giorni di ferie e le fa risparmiando il più possibile. E' proprio per questo che anche le attività commerciali del territorio, specialmente i bar e i ristoranti, dovrebbero un po' adeguarsi e non alzare i prezzi alle stelle. In alcuni locali si arriva a pagare 2 euro un bicchiere d'acqua e non è ammissibile. Se poi ci mettiamo il fatto che spesso il nostro non è un turismo di qualità, allora la frittata è fatta”. Insomma come dire, ha concluso Feraudo, c'è da venirsi incontro per continuare a lavorare e non fare la fame.

Mimmo Petroni

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