|
“Il
tempo delle polemiche, per quanto ci riguarda, è finito.
Ritorniamo a parlare della risoluzione condivisa. Siamo aperti
verso tutte quelle proposte che individuano la certezza
dellarinascita del villaggio. Siamo aperti verso tutti coloro
che hanno volontà di porre fine a un scontro frontale tra chi si
dice di avere in mano la verità e chi lavora costantemente da
sempre per la soluzione ampiamente condivisa”. È quanto scrive
Liborio Piscitelli, già presidente del Consorzio Sibari Città
del Mare, il giorno dopo l'assemblea degli utenti di Marina di
Sibari che, a suo dire, ha tributato «grande consenso intorno al
lavoro svolto dal Consorzio». Il consorzio, tramite Piscitelli,
si dice disponibile a aprire un confronto con tutti coloro che
tengono a cuore le sorti del villaggio turistico di contrada
Salicetta. «È arrivato il momento - sostiene - di avviare delle
proposte che possono trovare ampia convergenza con gli utenti,
con i dissenzienti e con tutte le proprietà coinvolte. Facciamo
in modo di non disperdere ciò che abbiamo costruito, ciò che
abbiamo avviato con grande senso di responsabilità e sacrificio.
È arrivato il momento che tutti noi sentiamo la responsabilità
dei tanti problemi di Marina di Sibari e con volontà ferrea
trovare e individuare anche percorsi alternativi se necessari.
Distruggere e continuare a minacciar denunce non fa altro che
introdurre elementi destabilizzanti che portano alla disfatta
finale del villaggio». «Un'assemblea - tiene a evidenziare
Piscitelli - che ha voluto fortemente il prosieguo del lavoro
svolto da parte del Consorzio, nonostante alcuni gruppi davano
per imminente la sua disfatta». Per Piscitelli e per i suoi più
stretti collaboratori era inimmaginabile tutto ciò che di
positivo è successo durante i lavori assembleari. Il successo
dell'assemblea, scrive, «è il risultato di un lavoro attento e
continuo che ha assicurato i servizi a tutti gli utenti anche
nei periodi di grosse difficoltà». «Nessuno di noi - continua
Piscitelli - aveva previsto che ci fosse un flusso di utenti
così elevato da gremire, per ben cinque ore, la sala convegni
che ci ospitava e che tutti i punti posti all'ordine del giorno
venissero approvati quasi all'unanimità, considerato che nessuno
ha ufficialmente votato contro». L'assemblea di domenica è stata
la prima assemblea, convocata secondo legge, che ha visto una
così grande partecipazione degli utenti - proprietari e che,
secondo Liborio Piscitelli , «ha dato senso di responsabilità,
di partecipazione e di difesa delle proprietà private, ormai
compromesse dalle continue ed estenuanti lotte senza la
possibilità di creare le condizioni di una situazione
condivisa». Con la nascita del Consorzio, tiene a sottolineare
il già presidente, «i proprietari si sono ripresi la gestione
del villaggio e devono difendere le proprietà private e i
sacrifici fatti, dopo la sofferenza di questi anni per
l'abbandono totale del villaggio. Non possono più prevalere le
convinzioni personali o le critiche ingiustificate verso il
percorso che già da tempo è stato individuato». Piscitelli si
rivolge, in maniera molto pacata, a chi ha tentato, e tenta
ancora, di «distruggere il lavoro svolto dal Consorzio» e a chi
ha tentato di far rinviare le decisioni assembleari. «Non si può
tentare di bloccare un'assemblea di grande partecipazione in
corso d'opera - ha concluso Liborio Piscitelli - semmai chi
stava assicurando il normale svolgimento doveva essere informato
che si voleva cambiare e annullare tutto». La polemica di Marina
di Sibari non accenna a placarsi ma di certo c’è la volontà di
affrontare il problema e risolverlo. |