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Mercoledì 2 Aprile 2008

Cosenza - A Galassia Gutenberg preso d'assalto dai visitatori lo Stand degli editori calabresi.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 04.04.08

“Complice” il maltempo della giornata d’allestimento, che ha costretto a far... traslocare lo stand dalla zona in origine assegnatale, la Calabria ha preso parte alla 19. edizione di Galassia Gutenberg, a Napoli da venerdì 28 marzo fino a lunedì scorso, in una posizione decisamente strategica, privilegiata: nell’area d’ingresso della manifestazione. La circostanza ha dato una mano al successo complessivo registrato dalla partecipazione alla collaudata rassegna libraria, che ha messo in vetrina pubblicazioni di ben quindici case editrici calabresi: Savir, Città del Sole, Csa, D’Ettoris, Periferia, Settecolori, Kaleidon, Klipper, La Mongolfiera, Laruffa, Leonida, Pellegrini, Memoria, Nuova Bios e Qualecultura.
La consistente presenza è stata favorita dall’iniziativa della Regione di mettere sù una postazione nella quale ospitare, gratuitamente, il mondo editoriale calabrese interessato: il resto lo hanno fatto i testi inviati a Napoli, molti dei quali hanno suscitato quell’interesse pratico, concreto, rappresentato, poi, dagli acquisti. Che hanno visto primeggiare i volumi dedicati alla ‘ndrangheta dati alle stampe da Arcangelo Badolati, Nicola Gratteri, Antonio Nicaso per i tipi della Klipper e di Pellegrini: una scelta a conferma dell’attenzione diffusa per i morti ammazzati calabresi che con frequenza bucano il video sul cui retroterra, però, la gente ha fame di sapere, di approfondire.
Nelle preferenze manifestate dal pubblico si sono difese bene, comunque, un po’ tutte le “tematiche” sviluppate dai libri esposti: dalla saggistica musicale, per esempio, alla storia dell’arte, alle fiabe e alle filastrocche, su cui si sono concentrate in particolare le scolaresche convenute numerose nell’area fieristica.
Ma non è stata solo una mostra-mercato, Galassia Gutenberg. Il tandem Bottega Editoriale - Sistema Bibliotecario Vibonese, al quale la Regione Calabria (presente a Napoli anche con il dirigente dell’assessorato alla cultura Giacinto Gaetano) ha affidato l’organizzazione e la gestione dello spazio espositivo e di tutto quanto intorno a esso poteva girare, ha infatti predisposto anche una serie di appuntamenti promozionali per l’editoria calabrese. Ciò ha consentito ai visitatori, tra l’altro, di assistere alla presentazione dei libri pubblicati da Periferia sul romanziere cosentino Nicola Misasi (figura di spicco nella letteratura meridionale dell’Ottocento), uno firmato da Maria Fontana Ardito, l’altro da Domenico Marino; di partecipare al dibattito sull’archeologia industriale nel Mezzogiorno d’Italia (lo spunto l’ha offerto volume “La fabbrica di cellulosa e la Villa Fabbricotti di Serra San Bruno (1892-1928)” di Brunello De Stefano Manno e Stefania Pisani, edito recentemente da CittàCalabria); di soffermarsi sui “Diversi stili in Campania”, peraltro evidenziati da una terna di volumi, scritti da Carlo Napolitano, Filippo Pio e Alessandra Galdiero, stampati dall’editrice (...crotonese!) Csa.
Tanti i visitatori particolarmente “motivati” dello stand calabrese a Galassia Gutenberg. Fra essi, il costituzionalista Stefano Rodotà, il filosofo Gianni Vattimo, Mauro Giancaspro (direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli e primo direttore, negli anni Ottanta-Novanta della Biblioteca Nazionale di Cosenza), il sindaco del capoluogo campano Rosa Russo Jervolino. Significativa, nello scambio di battute con le operatrici e gli operatori impegnati nello stand, l’affermazione di Vattimo secondo il quale - nonostante ciò che si pensa - il dibattito intellettuale e sociale è più attivo nel Mezzogiorno d’Italia che nel Settentrione.
A fare gli onori di casa agli ospiti, tra gli altri, Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, e Fulvio Mazza, responsabile dell’agenzia rendese Bottega Editoriale, le due strutture delegate a curare la partecipazione calabrese alla rassegna partenopea.
Soddisfazione, per l’esito della “sperimentazione”, ha espresso Mimmo Cersosimo, vicepresidente della Regione. Essa dimostra - ha detto - come la Calabria sappia, cogliendo le occasioni giuste, anche esportare cultura. Da qui - ha preannunciato - l’intenzione di ripetere l’esperienza anche a Torino, al prossimo Salone internazionale del Libro.
Ad avviso di Cersosimo la partecipazione a queste importanti manifestazioni può essere, in effetti, un valido, «utile modo per lanciare un’immagine diversa dell’editoria e della cultura calabrese, un modo diverso e concreto per confrontarsi e inserirsi nel dibattito nazionale e per mettersi in rete in circuiti più ampi».
 

Antonio Garro

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