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Esiste ormai da tre anni. Da due, ha la gestione del villaggio
turistico. Nell’estate del 2008 si sottoporrà al giudizio degli
associati per veder eleggere democraticamente il suo Cda e
approvare il primo bilancio sociale.
Tempo d’elezioni, dunque, anche per l’associazione “Consorzio
Sibari città del mare”, ente affidatario delle sorti di Marina
di Sibari. Sorto nel 2005, su iniziativa di un comitato
promotore trasformatosi poi in consiglio direttivo della stessa
associazione, il “Sibari città del mare” è attualmente
presieduto da Liborio Piscitelli, detentore anche della carica
di numero uno della “Sibartide mancoop”, la società consortile
cui l’associazione-consorzio ha ceduto il compito di attuare il
piano di rilancio della cittadella delle vacanze. Che
dall’agosto del 2004, come ricorda il cartellone di recente
risistemato dai Carabinieri agli ingressi del villaggio, è
sottoposta a sequestro giudiziario nell’ambito di un’inchiesta
avviata dalla Procura di Castrovillari allo scopo di accertare
le responsabilità legate al pessimo funzionamento delle reti
idrica e fognaria.
Nell’ultimo biennio, il “Sibari città del mare”, sostenuto da
poco meno della metà degli utenti e snobbato e criticato dalla
parte restante, ha provato a voltar pagina. La qualità della
manutenzione ordinaria è migliorata, le fogne s’intasano con
minor frequenza rispetto al passato, un potabilizzatore nuovo di
zecca ha preso a funzionare, estraendo acqua che, alla fonte,
secondo l’Arpacal, <<sgorga potabile>>. E che però arriva
imbevibile e spesso puzzolente nelle case. Un problema
riconducibile alla vetustà delle reti, i cui lavori di
rifacimento, pure previsti, non sono tuttavia neppure iniziati.
Da un lato, perché i finanziamenti pubblici sperati non sono mai
arrivati. Dall’altro, per la mancata adesione della maggioranza
degli utenti e dal rifiuto a versare le quote consortili. Da
molti, e dallo stesso Municipio, giudicate <<eccessive>>. A
completare il quadro, la contesa sulla legittimità
dell’associazione a rappresentare la totalità degli utenti, in
mancanza di un’esplicita designazione.
Su molti punti potrebbe ora far chiarezza l’assemblea chiamata a
riunirsi, in prima convocazione, per l’8 agosto prossimo, con
seconda convocazione fissata al giorno successivo. Tra gli
argomenti in scaletta, figurano l’elezione del Cda e del suo
presidente, le determinazioni sul servizio di guardiania, la
discussione su quote annuali e modalità di pagamento,
l’approvazione del bilancio. E proprio dalla relazione allo
strumento contabile si apprende che <<nel 2007 sono stati emessi
i pagamenti a copertura dei lavori effettuati ne 2006. Il totale
parziale, comprensivo dei consumi Enel e della depurazione delle
acque, è stato di euro 367.170,59. Al 31 dicembre 2007, i
versamenti sono stati 1.032, pari ad una percentuale del 47,70%,
su 2.163 bollette emesse. Le somme riscosse, pari a euro
178.020,56, sono in aumento>>. Addirittura, si precisa, <<la
differenza tra entrate ed uscite fa registrare, nel 2007, un
saldo attivo di euro 6.366,38, frutto della collaborazione con
la società di gestione Mancoop, la quale ha iniziato il global
service per la manutenzione ordinaria nel 2007 e si è fatta
carico delle spese per il 2006, che ammontano a euro
157.947,00>>. Ultima sottolineatura: <<Nel 2008 saranno chiuse
le partite debitorie ed incassate le restanti somme relative al
2006>>.
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