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Domenica 6 Aprile 2008

Sibari – Arriva l'estate e pure la convocazione dell'Associazione "Consorzio Sibari Città del Mare " che da due anni detiene la gestione del Villaggio Marina di Sibari.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 12.04.08  h. 10.00

Esiste ormai da tre anni. Da due, ha la gestione del villaggio turistico. Nell’estate del 2008 si sottoporrà al giudizio degli associati per veder eleggere democraticamente il suo Cda e approvare il primo bilancio sociale.
Tempo d’elezioni, dunque, anche per l’associazione “Consorzio Sibari città del mare”, ente affidatario delle sorti di Marina di Sibari. Sorto nel 2005, su iniziativa di un comitato promotore trasformatosi poi in consiglio direttivo della stessa associazione, il “Sibari città del mare” è attualmente presieduto da Liborio Piscitelli, detentore anche della carica di numero uno della “Sibartide mancoop”, la società consortile cui l’associazione-consorzio ha ceduto il compito di attuare il piano di rilancio della cittadella delle vacanze. Che dall’agosto del 2004, come ricorda il cartellone di recente risistemato dai Carabinieri agli ingressi del villaggio, è sottoposta a sequestro giudiziario nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla Procura di Castrovillari allo scopo di accertare le responsabilità legate al pessimo funzionamento delle reti idrica e fognaria.
Nell’ultimo biennio, il “Sibari città del mare”, sostenuto da poco meno della metà degli utenti e snobbato e criticato dalla parte restante, ha provato a voltar pagina. La qualità della manutenzione ordinaria è migliorata, le fogne s’intasano con minor frequenza rispetto al passato, un potabilizzatore nuovo di zecca ha preso a funzionare, estraendo acqua che, alla fonte, secondo l’Arpacal, <<sgorga potabile>>. E che però arriva imbevibile e spesso puzzolente nelle case. Un problema riconducibile alla vetustà delle reti, i cui lavori di rifacimento, pure previsti, non sono tuttavia neppure iniziati. Da un lato, perché i finanziamenti pubblici sperati non sono mai arrivati. Dall’altro, per la mancata adesione della maggioranza degli utenti e dal rifiuto a versare le quote consortili. Da molti, e dallo stesso Municipio, giudicate <<eccessive>>. A completare il quadro, la contesa sulla legittimità dell’associazione a rappresentare la totalità degli utenti, in mancanza di un’esplicita designazione.
Su molti punti potrebbe ora far chiarezza l’assemblea chiamata a riunirsi, in prima convocazione, per l’8 agosto prossimo, con seconda convocazione fissata al giorno successivo. Tra gli argomenti in scaletta, figurano l’elezione del Cda e del suo presidente, le determinazioni sul servizio di guardiania, la discussione su quote annuali e modalità di pagamento, l’approvazione del bilancio. E proprio dalla relazione allo strumento contabile si apprende che <<nel 2007 sono stati emessi i pagamenti a copertura dei lavori effettuati ne 2006. Il totale parziale, comprensivo dei consumi Enel e della depurazione delle acque, è stato di euro 367.170,59. Al 31 dicembre 2007, i versamenti sono stati 1.032, pari ad una percentuale del 47,70%, su 2.163 bollette emesse. Le somme riscosse, pari a euro 178.020,56, sono in aumento>>. Addirittura, si precisa, <<la differenza tra entrate ed uscite fa registrare, nel 2007, un saldo attivo di euro 6.366,38, frutto della collaborazione con la società di gestione Mancoop, la quale ha iniziato il global service per la manutenzione ordinaria nel 2007 e si è fatta carico delle spese per il 2006, che ammontano a euro 157.947,00>>. Ultima sottolineatura: <<Nel 2008 saranno chiuse le partite debitorie ed incassate le restanti somme relative al 2006>>.
 

Gianpaolo Iacobini

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