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Ad una svolta la bonifica dei siti inquinati da ferriti: sarà la
Regione Calabria a curare l’operazione, affidando poteri
esecutivi direttamente ai Comuni.
Il dato, peraltro già trapelato in cronaca nelle settimane
passate, è emerso ieri con ufficialità, al termine dell’incontro
svoltosi a Catanzaro tra i sindaci dei comuni interessati dalla
presenza nei loro territori di discariche abusive di ferriti
(tra questi anche Cassano e Cerchiara) e l’assessore regionale
all’ambiente, Diego Tommasi. La riunione, convocata dallo stesso
Tommasi in risposta alle sollecitazioni provenienti dai primi
cittadini dell’alto Ionio cosentino, s’è chiusa dunque con
l’assunzione di impegni e scadenze temporali all’apparenza
certe, destinati a porre termine ad una paradossale telenovela.
La fiction della bonifica inizia infatti nell’ottobre del 2006,
quando il ministero dell’ambiente stanzia decine di milioni di
euro per il risanamento dei siti di ferriti di zinco sparsi per
la Calabria. Più di otto miliardi di vecchie lire vengono
destinati a Cassano e Cerchiara. Il compito di gestire la fase
esecutiva viene demandato all’Ufficio del commissario per
l’emergenza ambientale, con l’impegno di concludere le attività
programmate entro la primavera del 2009 e bandire le gare
d’appalto nella primavera del 2007. Ritardi e burocrazia si
portano però via ogni previsione. Dopo mille polemiche,
finalmente il lieto fine (si spera). Adesso, in effetti, stando
agli esiti del vertice catanzarese, si volterà pagina: l’Ufficio
del commissario dovrebbe infatti cedere all’assessorato le
competenze legate al risanamento dei territori feriti dallo
stoccaggio illecito delle ferriti. Ed al fine di scongiurare
ulteriori ritardi e lungaggini burocratiche, saranno poi i
Comuni interessati a sovrintendere alla spesa dei fondi ed alla
bonifica delle aree a rischio. Dubbio: al momento di aprire i
cordoni della borsa, il ministero dell’ambiente non fece mistero
di preferire una gestione centralizzata delle procedure, per
scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose nei cantieri.
Come sarà garantito ora questo principio? <<Inviteremo i
Municipi – avevano già fatto sapere, nei giorni scorsi, fonti
dell’assessorato – a tenere alta la guardia, ed altrettanto
faremo noi, vigilando sul rigoroso rispetto delle norme in
materia di appalti>>.
Fare bene, ma soprattutto fare in fretta: questo l’obiettivo
dichiarato, anche perché, secondo il ministero della sanità,
<<nelle discariche localizzate a Cassano e Cerchiara sono
ammassate, senza precauzione, centinaia di tonnellate di
ferriti, che rappresentano un pericolo per la dispersione delle
particelle per mezzo del vento e per l'inquinamento prodotto al
terreno ed alle falde acquifere: il continuo dislavamento ad
opera degli agenti naturali può portare a disperdere nel
sottosuolo quote rilevanti di elementi tossici>>.
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