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Mercoledì 9 Aprile 2008

Cassano – Ferriti di zinco , incontro a Catanzaro tra Sindaci e Assesorato all'ambiente . Più potere esecutivo ai Comuni.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.04.08  h. 22.00

Ad una svolta la bonifica dei siti inquinati da ferriti: sarà la Regione Calabria a curare l’operazione, affidando poteri esecutivi direttamente ai Comuni.
Il dato, peraltro già trapelato in cronaca nelle settimane passate, è emerso ieri con ufficialità, al termine dell’incontro svoltosi a Catanzaro tra i sindaci dei comuni interessati dalla presenza nei loro territori di discariche abusive di ferriti (tra questi anche Cassano e Cerchiara) e l’assessore regionale all’ambiente, Diego Tommasi. La riunione, convocata dallo stesso Tommasi in risposta alle sollecitazioni provenienti dai primi cittadini dell’alto Ionio cosentino, s’è chiusa dunque con l’assunzione di impegni e scadenze temporali all’apparenza certe, destinati a porre termine ad una paradossale telenovela. La fiction della bonifica inizia infatti nell’ottobre del 2006, quando il ministero dell’ambiente stanzia decine di milioni di euro per il risanamento dei siti di ferriti di zinco sparsi per la Calabria. Più di otto miliardi di vecchie lire vengono destinati a Cassano e Cerchiara. Il compito di gestire la fase esecutiva viene demandato all’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale, con l’impegno di concludere le attività programmate entro la primavera del 2009 e bandire le gare d’appalto nella primavera del 2007. Ritardi e burocrazia si portano però via ogni previsione. Dopo mille polemiche, finalmente il lieto fine (si spera). Adesso, in effetti, stando agli esiti del vertice catanzarese, si volterà pagina: l’Ufficio del commissario dovrebbe infatti cedere all’assessorato le competenze legate al risanamento dei territori feriti dallo stoccaggio illecito delle ferriti. Ed al fine di scongiurare ulteriori ritardi e lungaggini burocratiche, saranno poi i Comuni interessati a sovrintendere alla spesa dei fondi ed alla bonifica delle aree a rischio. Dubbio: al momento di aprire i cordoni della borsa, il ministero dell’ambiente non fece mistero di preferire una gestione centralizzata delle procedure, per scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose nei cantieri. Come sarà garantito ora questo principio? <<Inviteremo i Municipi – avevano già fatto sapere, nei giorni scorsi, fonti dell’assessorato – a tenere alta la guardia, ed altrettanto faremo noi, vigilando sul rigoroso rispetto delle norme in materia di appalti>>.
Fare bene, ma soprattutto fare in fretta: questo l’obiettivo dichiarato, anche perché, secondo il ministero della sanità, <<nelle discariche localizzate a Cassano e Cerchiara sono ammassate, senza precauzione, centinaia di tonnellate di ferriti, che rappresentano un pericolo per la dispersione delle particelle per mezzo del vento e per l'inquinamento prodotto al terreno ed alle falde acquifere: il continuo dislavamento ad opera degli agenti naturali può portare a disperdere nel sottosuolo quote rilevanti di elementi tossici>>.

 

Gianpaolo Iacobini

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