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Ha ragione il Comune: quel supermercato a Marina di Sibari non
ha le carte in regola per l’apertura. È quanto si desume dalla
sentenza depositata ieri, con cui la Seconda sezione del Tar,
presieduta da Guido Romano, si è pronunciata sulla controversia
insorta tra il Municipio cassanese ed una società romana.
I fatti: nel 2005 la “Sara Immobiliare” presenta un’istanza
volta ad ottenere le autorizzazioni necessarie all’apertura di
un’attività commerciale nella cittadella delle vacanze. Palazzo
di città boccia la richiesta, per mancanza dei requisiti di
legge. La “Sara Immobiliare” ricorre allora al Tar. Che nel
dicembre del 2006, chiamato ad esprimersi sulla sospensione
dell’efficacia del provvedimento di diniego, ne conferma la
validità. La relativa ordinanza viene tuttavia impugnata dai
ricorrenti davanti al Consiglio di Stato, che nel maggio del
2007 cassa il rigetto opposto dal Tar all’istanza cautelare.
Alla fine, però, una volta esaurita la trattazione nel merito,
le tesi del Comune (rappresentato e difeso dall’avvocato
Francesco Lombardi) sono prevalse: nella sentenza, infatti, i
giudici amministrativi prendererebbero atto della validità degli
assunti di marca municipale, statuendo che la chiesta
autorizzazione non avrebbe potuto essere concessa per l’assenza
di parcheggi a diretto servizio della struttura commerciale.
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