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Domenica 13 Aprile 2008

Cassano – Cocomeri al posto degli alberi. La cosa, per quanto curiosa, non farebbe notizia se gli alberi tagliati non fossero parte del polmone verde che cinge il fiume Crati.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.04.08  h. 22.00

 
L’azienda produttrice di angurie esibisce le debite autorizzazioni regionali, ma per fugare ogni dubbio, il Comune di Cassano ha chiesto l’intervento chiarificatore della Polizia Municipale e del Corpo Forestale dello Stato.
La storia: nei giorni scorsi, al Municipio cassanese giungono segnalazioni che lamentano il taglio di piante a ridosso dell’argine sibarita del grande fiume. Palazzo di città si mette in moto e sguinzaglia i segugi dell’Ufficio municipale ambiente. I primi accertamenti offrono un quadro provvisorio della vicenda: sui terreni in questione, in effetti, d’un estensione alquanto ampia, sarebbe stato effettuato un disboscamento, ma sulla scorta di regolare autorizzazione della Regione Calabria. La stessa al rilascio della quale, senza successo, si era in passato opposta l’associazione “Amici della terra”, ente gestore della riserva naturale che insiste alla foce del Crati. Caso chiuso? Non proprio: l’intera foce del Crati, dall’ottobre del 2006, è sottoposta a sequestro giudiziario nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Castrovillari. Diversi, dunque, i profili da vagliare. Nessuna violazione di legge è stata finora contestata, e non è detto che alla fine una qualche violazione sarà riscontrata. Ma perché non residuino ombre, le verifiche procedono. Demandate ora a Vigili Urbani e Corpo Forestale dello Stato.

 

Gianpaolo Iacobini

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