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A Lauropoli, lungo quella strada trafficatissima che dalle
colline scende verso il mare, la rete di raccolta delle acque
bianche non era mai esistita. Col risultato che nei giorni di
pioggia la carreggiata si trasformava nel letto di un fiume in
piena. Adesso, si volterà pagina. Nei giorni scorsi, infatti, il
Comune ha proceduto all’aggiudicazione dei lavori di
realizzazione dell’opera, da finanziare con poco più di 150.000
interamente tratti dalle casse municipali. A vincere la gara,
l’impresa “Sibari costruzioni srl”. I cantieri apriranno i
battenti nelle prossime settimane ed avranno a disposizione sei
mesi per concludere la loro missione. Altri interventi analoghi
verranno posti in essere a Sibari, nel popoloso quartiere di via
Taranto, afflitta dall’identico problema. Già indetta la gara
d’appalto: con 100.000 euro si punterà al rifacimento della rete
pluviale, da rinnovare nell’arco di 150 giorni. <<Su richiesta
di diversi abitanti dei quartieri interessati – fa sapere
Palazzo di città – avevamo disposto l’effettuazione di diversi
sopralluoghi nelle zone interessate, riscontrando la necessità
di interventi urgenti per arginare i disagi legati alle piogge
ed alla mancanza, incredibile ma vero, di una rete di raccolta
delle stesse. Abbiamo ora avviato la fase esecutiva: presto
riusciremo a dare risposta alle esigenze della popolazione>>.
E sempre dal Municipio, intanto, giunge notizia dell’imminente
sottoscrizione d’una convenzione, tra la Regione Calabria ed il
Comune ionico, per definire i ruoli e le responsabilità dei due
enti in merito al completamento dello studio progettuale, ed
all’esecuzione dei relativi lavori, per il recupero funzionale,
il consolidamento e la ristrutturazione di “Casa Serena”,
istituto per anziani da decenni attivo in città. Gli interventi
previsti interesseranno, in particolare, Palazzo Diana,
acquistato per consentire l’ampliamento dell’istituto,
attraverso la creazione di nuovi locali e d’un ampio giardino
destinati a migliorare la qualità dei servizi offerti alla
sessantina di ospiti della casa di riposo. L’intera operazione è
stata finanziata dall’assessorato regionale ai lavori pubblici,
con un contributo di circa 450.000 euro.
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