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Si farà la pista ciclabile lungo l’intero litorale sibarita.
L’annuncio viene da Palazzo di città, che conferma per mercoledì
la formale consegna dei lavori all’impresa (la ditta Forte, con
sede legale a Saracena) aggiudicataria della gara d’appalto.
Non subirà dunque alcuno stop l’iniziativa contestata, nei mesi
scorsi, da alcuni imprenditori turistici e dalle forze della
sinistra (Rc, Se e Sd). L’idea progettuale originaria prevedeva
d’unire in un solo abbraccio il torrente del Raganello, ai
confini con Villapiana, e le sponde del fiume Crati, a sud. Poi,
fatti i conti con i fondi disponibili, s’era pensato di
contenere le ambizioni iniziali ed accorciare il percorso, che
prenderà ora il nome di “nastro di Sibari”. Sarà una pista
ciclabile lunga una manciata di chilometri, tra la foce dello
Stombi ed il villaggio turistico di Bagamoyo. A finanziare
l’iniziativa, attraverso i fondi di Agenda 2000 e nell’ambito
del Pit “Alto Ionio cosentino”, sarà la Regione Calabria, con
245.000 euro di matrice comunitaria, cui andranno ad
aggiungersene altri 70.000, ritagliati tra le pieghe del
bilancio municipale. <<Dalle planimetrie – sostenevano tuttavia
Prc, Sd e Se - si evince che un’ampia parte del percorso si
snoderebbe all’interno delle pinete, pur correndo in parallelo
con altre piste in terra battuta. Pur essendo favorevoli alla
proposta di una pista ciclabile, si chiede di verificare che il
tracciato non comporti l’abbattimento di vegetazione,
suggerendo, in tal caso, l’adozione di una variante progettuale
che preveda l’utilizzazione di tracciati già esistenti>>.
Ritenuta infondata la richiesta di variante, ecco arrivare
adesso il definitivo, sostanziale via libera. <<Il tracciato che
sarà realizzato – sogna già il sindaco di Cassano, Gianluca
Gallo - costituirà un itinerario da favola, immerso nel verde
della natura e nei tesori dell’arte. Rappresenterà una sicura e
facile via di collegamento per i tanti turisti che d’estate
invadono le nostre coste>>.
I cantieri avranno 120 giorni di tempo per tradurre in realtà le
aspettative. Poi, salvo intoppi, il “nastro di Sibari” diventerà
realtà. Da scoprire pedalando.
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