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Martedì 29 Aprile 2008

Cassano - Gallo scrive a Lisi per denunciare il mancato intervento delle istituzioni sula riapertura della struttura dei Laghi di Sibari.
Canale Stombi, c’è chi si rivolge al Prefetto.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 30.04.08  h. 22.30

“Gli impegni annunciati continuano a non trasformarsi in soluzioni concrete, praticabili e durature per la navigabilità del canale Stombi si chiede al Prefetto di intervenire esercitando poteri sostitutivi”. Questo quanto si evince in una lettera aperta dell’ingegnere Francesco Gallo, residente dell’ormai noto villaggio turistico dei Laghi di Sibari, indirizzata al Prefetto di Cosenza Pietro Lisi.
“Il canale non riapre. –riferisce Gallo - Tra lo stupore e lo sconforto dei residenti, dei diportisti e degli stessi turisti che ormai iniziano a rifrequentare i Laghi, ci si domanda, quali impedimenti sono sopraggiunti per non ritenere, solvibili, concrete, praticabili e sicure le proposte alla soluzione, anche se parziale, del problema navigabilità e accesso del Canale Stombi? Ad oggi, nessuna delle istituzioni preposte, abbia mosso passi ufficiali sull’imminente riapertura del canale e la garanzia della sua navigabilità in ottemperanza al prescritto regolamento per la navigazione la sosta e gli accosti delle navi e dei galleggianti asservito al comprensorio turistico Laghi di Sibari ordinanza n.56/2005 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Corigliano Calabro”.
“Lo Stombi, un’atavica vicenda questa – evidenzia ancora il residente Gallo- che sta facendo perdere ai Laghi di Sibari tutto il suo fascino di villaggio turistico-residenziale; inserito in un lembo della costa di Sibari, avrebbe dovuto ospitare turismo di qualità e raggiungere traguardi di eccellenza nello sport della navigazione.
Ci resta solo l’amarezza di vedere un porto-turistico, come i Laghi di Sibari, con i suoi residenti, i dipartisti e i turisti, vittime e recluse dallo scempio, dal degrado ambientale (il livello delle acque all’interno delle darsene risulta notevolmente abbassato con conseguente moria di molluschi e alghe), dalla indifferenza istituzionale, possa e debba offenderci. Sono convinto che Sibari meriti, per la sua storia, la sua cultura, la sua origine, “un Porto”, una struttura che possa arricchire la naturale potenzialità ricettiva dell’intera Calabria e della costa Jonica, agli operatori del settore turistico, che la chiusura del porto, costituisce un freno al raggiungimento di quella e auspicata e tanto attesa stagione di sviluppo stabile e duraturo che i Laghi di Sibari aspettano”.
“Sicuro, che Lei voglia esercitare quanto nella sua possibilità – conclude Gallo appellandosi al Prefetto- prevedendo, per la situazione grave venutasi a creare presso i Laghi di Sibari, il potere sostitutivo al Prefetto di Cosenza in assenza di risposte da parte delle istituzioni competenti. Siamo tutti certi che Lei, saprà sostenerci e confortarci in risultati che tutti attendono da anni, e che si possa porre fine, alla scellerata solitudine che viviamo ognuno di noi in un luogo in cui la storia dei Sibariti lascia traccia in ogni luogo e in ogni porto”.
 

Maria Elvira Talarico

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