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“Gli impegni annunciati continuano a non trasformarsi in
soluzioni concrete, praticabili e durature per la navigabilità
del canale Stombi si chiede al Prefetto di intervenire
esercitando poteri sostitutivi”. Questo quanto si evince in una
lettera aperta dell’ingegnere Francesco Gallo, residente
dell’ormai noto villaggio turistico dei Laghi di Sibari,
indirizzata al Prefetto di Cosenza Pietro Lisi.
“Il canale non riapre. –riferisce Gallo - Tra lo stupore e lo
sconforto dei residenti, dei diportisti e degli stessi turisti
che ormai iniziano a rifrequentare i Laghi, ci si domanda, quali
impedimenti sono sopraggiunti per non ritenere, solvibili,
concrete, praticabili e sicure le proposte alla soluzione, anche
se parziale, del problema navigabilità e accesso del Canale
Stombi? Ad oggi, nessuna delle istituzioni preposte, abbia mosso
passi ufficiali sull’imminente riapertura del canale e la
garanzia della sua navigabilità in ottemperanza al prescritto
regolamento per la navigazione la sosta e gli accosti delle navi
e dei galleggianti asservito al comprensorio turistico Laghi di
Sibari ordinanza n.56/2005 dell’Ufficio Circondariale Marittimo
di Corigliano Calabro”.
“Lo Stombi, un’atavica vicenda questa – evidenzia ancora il
residente Gallo- che sta facendo perdere ai Laghi di Sibari
tutto il suo fascino di villaggio turistico-residenziale;
inserito in un lembo della costa di Sibari, avrebbe dovuto
ospitare turismo di qualità e raggiungere traguardi di
eccellenza nello sport della navigazione.
Ci resta solo l’amarezza di vedere un porto-turistico, come i
Laghi di Sibari, con i suoi residenti, i dipartisti e i turisti,
vittime e recluse dallo scempio, dal degrado ambientale (il
livello delle acque all’interno delle darsene risulta
notevolmente abbassato con conseguente moria di molluschi e
alghe), dalla indifferenza istituzionale, possa e debba
offenderci. Sono convinto che Sibari meriti, per la sua storia,
la sua cultura, la sua origine, “un Porto”, una struttura che
possa arricchire la naturale potenzialità ricettiva dell’intera
Calabria e della costa Jonica, agli operatori del settore
turistico, che la chiusura del porto, costituisce un freno al
raggiungimento di quella e auspicata e tanto attesa stagione di
sviluppo stabile e duraturo che i Laghi di Sibari aspettano”.
“Sicuro, che Lei voglia esercitare quanto nella sua possibilità
– conclude Gallo appellandosi al Prefetto- prevedendo, per la
situazione grave venutasi a creare presso i Laghi di Sibari, il
potere sostitutivo al Prefetto di Cosenza in assenza di risposte
da parte delle istituzioni competenti. Siamo tutti certi che
Lei, saprà sostenerci e confortarci in risultati che tutti
attendono da anni, e che si possa porre fine, alla scellerata
solitudine che viviamo ognuno di noi in un luogo in cui la
storia dei Sibariti lascia traccia in ogni luogo e in ogni
porto”.
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