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La questione dei revisori dei conti ritorna alla ribalta. I
consiglieri comunali del partito Democratico chiedono che
l’assise municipale, con un proprio atto, dichiari
l’ineleggibilità e la decadenza di Paolo Spadafora dal collegio
dei revisori dei Conti. I rappresentanti istituzionali cassanesi,
nei giorni scorsi, hanno presentato uno schema di delibera con
cui si dichiari l’ineleggibilità e la decadenza di uno dei tre
componenti del collegio dei revisori dei conti che, a loro dire,
non avrebbe i requisiti previsti dalla vigente normativa per
farne parte. Paolo Spadafora, sostengono i rappresentanti del Pd,
non risulterebbe iscritto nell’apposito albo come dottore
commercialista, bensì come ragioniere. La “questione collegio
dei revisori” era stata già sollevata, il 3 marzo scorso,
dall’avvocato Antonio Passerini, del foro di Rossano. Il legale
rossanese, in quella data, dopo aver sostenuto che <<il
consiglio comunale avrebbe proceduto illegittimamente
all’elezione dei rappresentanti del collegio dei revisori>>, in
nome e per conto del suo assistito Giacinto Bloise, con una
lettera diffida inviata al sindaco e al presidente del
consiglio, aveva invitato chi di competenza ad attivarsi per la
risoluzione del problema e a nominare Giacinto Bloise a membro
del collegio dei revisori dei conti, essendo lo stesso
risultato, dopo la votazione del consiglio comunale, al secondo
posto dei votati per la figura dei dottori commercialisti.
L’avvocato Passerini aveva preannunciato, altresì, che se la sua
richiesta non fosse stata accolta avrebbe adito l’autorità
giudiziaria competente. A distanza di poco più di un mese, la
“questione” viene ripresa dai rappresentanti istituzionali
cassanesi del Partito Democratico. Gli esponenti cassanesi del
partito di Veltroni, nel loro schema di deliberazione, ricordano
che <<al punto 2 della premessa della delibera di consiglio
comunale, la n. 6 del 18 gennaio 2008, con cui si è provveduto a
eleggere il collegio dei revisori dei conti per il triennio
2008/2011>>, si fa riferimento all’articolo 234 del decreto
legislativo n. 267/2000 e, in particolare, al comma 2 che
prevede testualmente che: “i componenti del collegio dei
revisori sono scelti: a) uno tra gli iscritti la registro dei
revisori contabili, il quale svolge le funzioni di presidente
del collegio; b) uno tra gli iscritti nell’albo dei dottori
commercialisti; c) uno tra gli iscritti nell’albo dei
ragionieri”. Criteri questi che, per i consiglieri del Pd, non
sarebbero stati rispettati in quanto <<il componente eletto in
qualità di dottore commercialista, - scrivono - nella realtà non
sarebbe in possesso di tale titolo ma risulterebbe iscritto nel
medesimo Albo con il titolo di ragioniere>>. Alla luce di tutto
questo e in considerazione che <<il regolamento di contabilità
del comune di Cassano prevede che la dichiarazione di decadenza
per incompatibilità e ineleggibilità avvenga con delibera di
consiglio comunale”, i consiglieri comunali del Partito
Democratico chiedono che il consiglio comunale, nella prossima
seduta utile, deliberi sull’ineleggibilità di Paolo Spadafora e
lo dichiari decaduto da componente del Collegio dei revisori dei
Conti.
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