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Le popolazioni della Sibaritide dopo più di dieci anni di
proteste e di dibattiti possono tirare un sospiro di sollievo.
Presto dovrebbero partire le operazioni di bonifica dei siti
inquinati dall’interramento, avvenuto nella metà degli anni ’90,
delle ferriti di zinco provenienti dalla Pertusola di Crotone e
nessun alibi potrà più giustificare una mancata bonifica dei
territori interessati. Ad attuare le operazioni di bonifica non
sarà più il Commissariato regionale per l’emergenza rifiuti,
bensì saranno direttamente le amministrazioni comunali di
Cassano Ionio e di Cerchiara di Calabria che gestiranno tutte le
operazioni necessarie alla bonifica di quei terreni che da più
di un decennio ospitano i rifiuti tossici della Pertusola. Le
due amministrazioni comunali entro il prossimo 18 aprile
dovranno ricevere, questo è l’impegno assunto dall’Ufficio del
Commissario per l’emergenza rifiuti, tutta la documentazione
necessaria per porre in essere le previste operazioni di
bonifica, la cui spesa dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 milioni
di euro. Il cambio del soggetto attuatore di tali operazioni è
stato deciso ieri mattina a conclusione di un incontro tenutosi,
presso la nuova sede dell’assessorato regionale all’Ambiente,
guidato dal verde Diego Tommasi. All’importante riunione,
relativa agli interventi di bonifica del sito di interesse
nazionale Crotone – Cassano - Cerchiara, hanno partecipato anche
i primi cittadini di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, e di
Cerchiara di Calabria, Domenico Mauro. L’incontro, presieduto
dall’assessore regionale all’Ambiente, Diego Tommasi, ha visto
anche la partecipazione del dirigente del settore, l’ingegnere
Francesco Civitelli. La riunione era stata convocata con
l’intento di individuare i soggetti attuatori degli interventi
di bonifica da porre in essere sul SIN Crotone – Cassano –
Cerchiara, relativamente a quei siti dove furono interrate le
ferriti di zinco provenienti dalla Pertusola di Crotone e che
ricadono nei territori comunali di Cassano e di Cerchiara. Nel
corso della riunione, l’ufficio del Commissario per l’emergenza
rifiuti della Calabria, nella persona del dottor Mellissari, ha
rinunciato alle proprie competenze derivanti dal ruolo di
soggetto attuatore degli interventi di bonifica dei siti oggetto
della riunione. E’ stata l’opera dell’assessore regionale
all’Ambiente, Diego Tommasi, a sbloccare la situazione,
L’amministratore regionale ha lanciato la proposta, accettata
all’unanimità dai presenti, di individuare nelle amministrazioni
comunali di Cassano Ionio e di Cerchiara di Calabria i nuovi
soggetti attuatori, verso le quali l’ufficio del Commissario ha
preso impegni precisi. Si è impegnato a trasferire alle due
amministrazioni joniche entro il prossimo 18 aprile la
documentazione relativa alle attività da porre in essere. Si è
impegnato, altresì, a trasmettere copia della documentazione al
Dipartimento delle Politiche dell’Ambiente. Le popolazioni della
Sibaritide a breve potrebbero avere, quindi, le giuste e precise
risposte in merito alla bonifica di quei siti che ormai da molti
anni risultano inquinati dalla presenza di materiale tossico.
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