|
Da Roma, neppure con la Finanziaria 2008, verranno fondi per la
realizzazione dello scalo aeroportuale destinato a sorgere a
Sibari. Lo certifica la bocciatura, da parte della Commissione
Bilancio della Camera (che nei giorni scorsi ha concluso proprio
l’esame della Finanziaria, ora al vaglio del Senato), di un
emendamento presentato dal deputato calabrese Cesare Marini, che
aveva chiesto di inserire tra le pieghe del testo
l’autorizzazione a concedere, a carico dello Stato, <<un
contributo decennale per la realizzazione dell’aeroporto di
Sibari>>. Una proposta affatto inedita, che Marini aveva già
avanzato, sotto forma di disegno di legge, addirittura nel 1998,
riuscendo in quell’occasione a strappare una promessa di
stanziamento di quasi 27 miliardi di vecchie lire. Inizialmente
inseriti nel bilancio statale e successivamente, nel 2002,
poiché inutilizzati, dirottati su altre iniziative, complici il
diffuso scetticismo (a livello romano) del centrosinistra e
sulla scorta della considerazione, espressa all’epoca
dall’allora sottosegretario forzista alle Infrastrutture, Guido
Viceconte, che <<la materia della costruzione degli aeroporti
civili rientra tra quelle concorrenti con le regioni.
L’intervento finanziario dovrebbe pertanto essere a carico della
Regione>>.
Passati gli anni, non è cambiata la musica. E Marini s’è visto
respingere l’ennesimo tentativo di legare alla Finanziaria le
sorti dell’aeroporto di Sibari direttamente dal presidente della
Commissione Bilancio, il leghista Giancarlo Giorgetti. <<Con
riferimento alle oltre 800 proposte emendative formulate – ha
spiegato Giorgetti – ci si è attenuti, quanto alla loro
valutazione, ai criteri dettati dalla legge finanziaria. In
particolare, le proposte e dirette alla realizzazione di
interventi infrastrutturali o di investimenti non sono state
dichiarate ammissibili anche nel caso in cui non si riferiscono
ad ambiti territoriali circoscritti e non appaiono, quindi, di
natura localistica>>.
Tra le vittime, anche l’aeroporto di Sibari, per la cui
realizzazione, allo stato, esistono solo i cinque milioni di
euro annunciati (ma non ancora formalmente investiti) dalla
Regione Calabria nell’estate del 2007. Poco, troppo poco, forse,
per consentire alla Sibaritide di prendere finalmente il volo.
|