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A suonare il campanello d’allarme della siccità, chiedendo
l’impegno della Regione, è il consigliere regionale Gianpaolo
Chiappetta, capogruppo dei Popolari Europei, secondo il quale le
roventi temperature delle settimane estive, abbinate ad un
elevato tasso di umidità e alle piogge pressocchè nulle,
avrebbero ridotto in ginocchio la già fragile economia agricola
dello Ionio cosentino. <<Questo territorio – sostiene Chiappetta
in un’interrogazione rivolta al presidente della giunta
regionale - è afflitto da molti anni dalla siccità che, per le
dimensioni registrate, non ha riscontro in nessuna altra parte
della provincia di Cosenza. La problematica è stata posta
all'attenzione generale da alcuni autorevoli e qualificati
operatori del settore agricolo della zona, ma sulla vicenda si è
registrato un assoluto disinteresse della Regione e del
Consorzio del Ferro e dello Sparviero>>. Il riferimento corre
alle denunce salite, nei mesi passati, dagli operatori agricoli,
che hanno lamentato danni milionari indicando, tra le zone
maggiormente segnate dalla morsa del solleone, la Piana di
Sibari, dove ad essere colpite più duramente sarebbero state le
colture di ulivo, agrumi, pesche, patate e kiwi, ma pure i
vigneti e le coltivazioni ortive e seminative. <<Per tali motivi
– conclude Chiappetta – si chiede di sapere quali iniziative la
Regione intenda mettere in pratica per garantire la necessaria
serenità lavorativa ed imprenditoriale agli agricoltori della
zona; se sia intenzione del competente assessore accertarsi se
vi sono gli estremi per chiedere lo stato di calamità naturale;
se sia intenzione della giunta mettere in atto provvedimenti
necessari a garantire gli sforzi che gli operatori del settore
agricolo fanno per coltivare i propri terreni e ottenere un
reddito sufficiente ad andare avanti>>.
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