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La notizia giunge a gemellaggio già in corso e suscita più d’una
meraviglia, dal momento che nessuno o quasi, in città, conosce
il borgo rumeno di Dragoslavele né, tantomeno, ha chiare le
ragioni alla base della scelta adottata da Palazzo di città. Le
poche notizie disponibili, racimolate su internet, riferiscono
che Dragoslavele è un comune della Romania, ubicato nel
distretto di Argeş, nella regione storica della Muntenia, e
popolato da 2.534 abitanti, nonché sede, nel dopoguerra, di un
campo di concentramento. Qualche altra informazione sul senso
dell’iniziativa viene da Palazzo di città. Che informa:
<<L’evento rientra all’interno del programma “Europa per i
cittadini”>>. Ai ringraziamenti a destra ed a manca, seguono
ulteriori, scarni dettagli: <<L’iniziativa si concretizzerà
nella firma del patto di fratellanza tra i sindaci delle due
città. Ampio spazio sarà dedicato ai giovani rappresentanti
della delegazione straniera, che racconteranno le esperienze
significative in merito al tema>>. Il tutto nel periodo compreso
tra il 9 ed il 13 dicembre, date di un gemellaggio tra gemelli
che molto probabilmente, fino a ieri, ignoravano l’esistenza
dell’uno dell’altro. Miracoli della politica.
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