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Rischia
dunque di diventare un caso giudiziario l’ultima seduta
dell’assemblea consiliare. Ad innescare la polemica, la surroga
tra il dimissionario Antonio Golia ed il primo dei non eletti
tra le fila dell’Udc, Marco Serio. Nella precedente seduta, la
maggioranza, col conforto del parere del segretario comunale e
tra le perplessità del centrosinistra, non aveva ritenuto valide
le dimissioni formalizzate verbalmente. Giovedì sera, lo
scenario è mutato: forti di un datato parere del Ministero degli
interni, centristi e funzionari municipali hanno cambiato idea,
passando direttamente alla surroga di Golia (al quale sono
andate le attestazioni di stima e solidarietà del centrosinistra
e dell’associazione autonomista “Rinascita”). Una scelta che, al
pari di altri profili, è stata aspramente contestata dalle
minoranze. Sugli scudi il capogruppo socialista Gianni Papasso,
che dopo aver censurato il comportamento del presidente
dell’assise, Rossella Garofalo (di recente messa alla porta dal
Pd), ha sollecitato l’intervento della magistratura per
verificare la regolarità delle procedure seguite (invece difese
a spada tratta dai centristi). Quindi, a seguire, prima della
surroga, l’abbandono dell’aula da parte del centrosinistra. Col
numero legale garantito dalla permanenza della stessa Garofalo e
del capogruppo del Pd, Luigi Adduci. Rimasto tra gli scranni per
votare contro la surroga, a dispetto delle contestazioni dei
colleghi di gruppo, infine causa delle sue dimissioni
dall’incarico di presidente del gruppo democratico. Il prosieguo
dei lavori è stato così segnato dall’insediamento in consiglio
di Marco Serio (che nella sua prima dichiarazione ha assicurato
pieno sostegno alla maggioranza Udc) e dall’approvazione di una
serie di debiti fuori bilancio (risalenti ai tempi della giunta
Senise) e dell’assestamento di bilancio.
Probabile, si sussurra negli ambienti politici, che la partita
non sia comunque chiusa. Socialisti, Verdi e spezzoni del Pd,
infatti, sarebbero intenzionati a ricorrere anche al Prefetto
per far riconoscere le presunte illegittimità consumate durante
il consiglio delle polemiche.
Intanto, sempre sul fronte socialista, v’è da segnalare che
stasera, nei locali della sezione cittadina del Ps, si svolgerà
un’assemblea finalizzata all’elezione dei nuovi organismi
organizzativi. All’appuntamento prenderanno parte il segretario
provinciale, Gianni Papasso, l’assessore provinciale Pietro Mari
e l’assessore regionale ai lavori pubblici, Luigi Incarnato,
nonché il consigliere nazionale del Ps, Franz Caruso, ed il
commissario dell’Aterp di Cosenza, Giuseppe Marchese.
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