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Provoca le prime reazioni l’interrogazione parlamentare con cui
la Lega Nord, per bocca del suo deputato Luciano Dussin, nei
giorni scorsi ha bollato come <<follia>> l’ipotesi di realizzare
uno scalo aeroportuale a Sibari, dal momento che, sostiene
l’esponente leghista nel suo atto ispettivo, <<La Calabria ha
già 3 aeroporti, dei quali 2 sono sempre in perdita, ed il
terzo, quello di Crotone, è addirittura chiuso>>.
A scendere in campo è la sezione provinciale della “Asshotel”,
la federazione dei titolari di hotel, guidata dall’imprenditore
turistico Luigi Sauve. Prendendo spunto dall’interrogazione di
Dussin, in una lettera indirizzata al presidente della Camera di
Commercio di Cosenza, Giuseppe Gaglioti, Sauve plaude
all’intervento da quest’ultima effettuato in favore della
realizzazione dell’aeroporto sibarita, giudicata <<un raggio di
sole in un inverno nero>>, quindi spiega: <<Da modesto
rappresentante della “Asshotel” provinciale ed ancor più modesto
imprenditore della Sibaritide, proprietario di tre strutture
ricettive per complessivi 2.500 posti letto, ben conosco le
secolari limitazioni della provincia più grande d’Italia, nella
regione più lunga e sicuramente meno servita del Paese, cui
appartiene la storia, già ventennale, dello scalo sibarita>>.
Prosegue Sauve: <<Turisticamente parlando, sarebbe utile
guardare a ciò che fanno gli altri paesi del Mediterraneo per
rendersi conto di quale impulso stiano dando al turismo,
attraverso la creazione di poli turistici dotati di tutti i
servizi, dagli aeroporti ai campi da golf alle autostrade, unici
requisiti per poter attrarre le catene alberghiere
internazionali, attualmente assenti su tutte le belle coste
italiane ed invece presenti in Marocco, Tunisia, Egitto o
Grecia, giusto per fare qualche esempio>>. Aggiunge il
presidente di “Asshotel”: <<Nei momenti di incertezza, sono le
prese di posizione come quelle della Camera di Commercio a dare
forza ad una terra ignorata quale il nostro, che quando osa
alzare la testa chiedendo d’essere dotata di infrastrutture
vitali, si sente tacciare di follia, magari da qualcuno come il
deputato leghista Dussin, che nella sua bella Treviso deve aver
mancato qualche lezione sullo sviluppo del territorio>>.
Conclude Sauve, sposando senza mezzi termini la causa
dell’aeroporto di Sibari: <<Il turismo italiano in generale, e
quello calabrese in particolare, e non solo il turismo, hanno
bisogno di rimettersi a correre, devono crescere o soccombere, e
l’aeroporto è l’unico mezzo in grado di farci uscire dal nostro
ancestrale isolamento. Per questo, con buona pace dell’onorevole
Dussin, diciamo sì a gran voce a quello che sarebbe il primo hub
a sud di Roma>>.
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