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pochi mesi dalle elezioni di primavera, dunque, anche il Partito
liberale, in città guidato dall’ex consigliere comunale forzista
Pierluigi Pennini, pare avviato sulla via del divorzio dalla
maggioranza centrista guidata dal sindaco Gianluca Gallo. Dopo
aver infatti sostenuto, nel 2004, l’affermazione dell’attuale
primo cittadino, con l’inserimento da indipendenti nelle liste
scudocrociate di propri rappresentanti, il Pli manifesta aperto
dissenso verso le ultime scelte politico-amministrative compiute
dall’Udc. A tener banco, ancora il caso delle dimissioni di
Antonio Golia. «Al riguardo – osserva Pennini – non si tratta
tanto di discutere o interpretare norme che appaiono chiare,
quanto piuttosto di valutare la vicenda sotto il profilo etico e
politico». Prosegue il segretario dei liberali cassanesi: «La
sensazione è che si sia inteso colpire qualcosa o qualcuno, con
grande disprezzo della democrazia e delle sue regole, per le
quali l’avversario politico non è il nemico da abbattere, bensì
una persona che la pensa diversamente ed è degna di grande
rispetto e la cui libertà deve essere sempre assicurata, a meno
di non voler assistere ad uno spettacolo di burattini manovrati
dal burattinaio». Nel mirino, Palazzo di città. «La mancanza di
cultura democratica – chiosa Pennini – denota altresì mancanza
di etica. E da questo punto di vista il comportamento tenuto
dalla maggioranza può ritenersi moralmente inappropriato. E se
questo è l’esempio che si offre, c’è poco da sperare: in città
non regneranno mai l’eguaglianza, la fraternità, la libertà. C’è
solo da augurarsi che il Natale possa segnare il primo passo di
ciò di cui Cassano ha bisogno: una rivoluzione etica».
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