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Il
consorzio, inteso come strumento, non si cambia. Ma
l’associazione-consorzio attuale, quella sì che può essere
modificata e migliorata. Il dato è emerso durante i lavori del
consiglio comunale. Riassunto delle puntate precedenti: dal 2006
il villaggio è affidato alle cure dell’associazione “Consorzio
Sibari città del mare”. Il centrosinistra non ha mai visto di
buon occhio l’iniziativa, ed anche in maggioranza non sono
mancati i distinguo. Posizioni che si sono ricreate giovedì
sera, ma con una novità: l’apertura di uno spiraglio di dialogo
sulla necessità di modificare lo status quo. <<Il consorzio come
strumento di governo della vita di Marina – ha detto il sindaco
Gianluca Gallo, rispondendo alle sollecitazioni dell’opposizione
- non è in discussione. Va dato atto al “Sibari città del mare”
d’aver reso presentabile il villaggio, e d’aver ottenuto la
certificazione di potabilità dell’acqua all’uscita dei pozzi, ma
è necessario fare di più, garantendo la rappresentatività,
attraverso l’elezione ad agosto degli organismi direttivi, ma
pure riducendo le tariffe e creando un comitato che affianchi e
sostenga l’associazione>>. Quasi un commissariamento, travestito
da propensione al dialogo. Le parti si ritroveranno tutti
insieme appassionatamente venerdì 8 febbraio, per discutere
delle problematiche urbanistiche della cittadella delle vacanze.
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