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Domenica 3 Febbraio 2008

Sibaritide - Aeroporto della Sibaritide

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 11.02.08  h. 23.00

<<Allo stato, i pareri da ottenere sono quelli di Enac ed Enav. L’istruttoria è iniziata, ma sono molte le difficoltà da superare>>.
Si parla dell’aeroporto della Sibaritide. Quello che la fonte amica non dice, è che i problemi che impedirebbero la realizzazione dello scalo aeroportuale sibarita sarebbero di natura finanziaria: in regola i progetti, a posto i visti concessi dalle varie autorità interessate alla pratica, mancherebbero i soldi. La notizia trapela da Roma: in ambienti ministeriali ben collegati con Enac ed Enav si ammette che nelle settimane passate, per la precisione nell’imminenza dell’ultimo Natale, il destino dell’aeroporto della Piana sarebbe stato al centro d’una riunione nella quale si sarebbe fatto il punto della situazione. L’impegno profuso della Regione Calabria, che grazie all’attivismo dell’assessore regionale ai lavori pubblici, Luigi Incarnato, in estate aveva stanziato cinque milioni di euro destinati all’esproprio ed alla bonifica e messa in sicurezza dei terreni candidati ad ospitare l’infrastruttura, sarebbe stato giudicato, testualmente, <<un buon inizio, tuttavia insufficiente>>. Tradotto: Enac ed Enav avrebbero subordinato il loro sì definitivo e vincolante al reperimento dei fondi necessari alla realizzazione dell’aeroporto, pari ad una cifra che s’aggirerebbe, complessivamente, attorno ai 35 milioni di euro. Non certo bruscolini, impossibili da reperire nel bilancio della Regione o da rintracciare nel fiume secco degli investimenti di natura privata, che fin qui hanno guardato con scarso interesse a Sibari. Un grattacapo di non facile risoluzione, dunque, che nei fatti pare ostacolare il decollo dello scalo sibarita proprio mentre, pochi chilometri oltre il confine calabro, un aeroporto sta per sorgere sul serio: la Regione Basilicata (la notizia è fresca di giornata) ha rimpinguato ulteriormente gli stanziamenti già erogati per l’adeguamento dell’aviosuperficie di Pisticci, ridente località distante appena 70 chilometri da Sibari. Contestualmente, la Provincia di Matera ha appaltato i lavori per la realizzazione di nuove arterie di stradali di collegamento. Il Consorzio industriale materano, dal canto suo, ha ufficializzato l’imminente apertura dei cantieri che permetteranno di portare la lunghezza dell’attuale pista a 1.580 metri, consentendo l’atterraggio di aerei da 90 posti. Salvo imprevisti, ruspe ed operai entreranno in azione già in aprile. Obiettivo dichiarato: movimentare mezzo milione di persone l’anno pescando in un bacino d’utenza che lo studio di fattibilità individua nella provincia di Matera e <<nei territori delle province di Potenza, Taranto (litorale ionico) e Cosenza (litorale ionico fino a Sibari)>>. Da Pisticci a Sibari. Che, al momento, può contare soltanto sui 5 milioni elargiti dalla Regione. Somma che pareva sufficiente a tradurre in realtà il sogno di volare. Enac ed Enav, però, non sembrano pensarla allo stesso modo. È davvero così?

 

Gianpaolo Iacobini

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