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Morì
quarant’anni fa, dopo aver guidato per oltre un trentennio la
Diocesi di Cassano. Adesso, per lui potrebbe schiudersi la via
della beatificazione.
La proposta di avviare il processo di canonizzazione di
monsignor Raffaele Barbieri, pastore della Chiesa cassanese dal
1937 al 1968, è stata avanzata ieri dal suo successore alla
Cattedra vescovile, monsignor Vincenzo Bertolone. Nel corso
delle celebrazioni in onore di san Biagio, patrono della
Diocesi, in una Cattedrale gremita (da segnalare la presenza,
per la prima volta nella storia dei festeggiamenti per il
patrono, del presbiterio al gran completo) il vescovo ha prima
attualizzato l’insegnamento di san Biagio, <<apostolo di carità
e fede, esempio per i cristiani d’ogni tempo>>. Quindi ha
ricordato i valori alla base della Giornata della vita, svoltasi
ieri in tutta Italia. Infine, dopo un simbolico abbraccio ai
suoi confratelli, <<gente saggia e ben voluta>>, il pensiero
rivolto al suo predecessore. <<A quarant’anni dalla sua morte –
ha detto monsignor Bertolone - il ricordo di monsignor Barbieri
è ancora vivo sia in quanti lo hanno conosciuto personalmente,
sia in coloro i quali hanno imparato a conoscerlo grazie al
racconto altrui. La sua presenza, così radicata nella memoria
collettiva tanto da far parte della storia di Cassano, trae
linfa dall’instancabile impegno profuso in favore della Calabria
citeriore e delle sue genti>>. Una dedizione ed un’opera su cui
fondare l’eventuale beatificazione. <<Proporrò un’inchiesta
diocesana per verificare la sussistenza delle condizioni
necessarie all’apertura del processo di canonizzazione>>, ha
detto monsignor Bertolone tra gli applausi dei fedeli, i cui
occhi sono tornati a brillare quando il presule ha invitato
l’amministrazione comunale, il clero e l’intera città a fare
della festa del patrono non un appuntamento tra tanti, ma <<un
momento di sincera fede vissuto religiosamente, umilmente e con
il coinvolgimento soprattutto della povera gente>>.
Cronache da una domenica particolare. Oggi è già un altro
giorno. Segnato dall’inizio del confronto sulla beatificazione
di monsignor Barbieri e sulla nuova impostazione della festa del
Santo Patrono.
Gianpaolo Iacobini
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