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Cassano ha un nuovo cittadino onorario. È monsignor Girolamo
Grillo, già pastore della Chiesa cassanese dal 1979 al 1983,
fino allo scorso anno arcivescovo di Civitavecchia. Il presule
di origini calabresi è stato insignito del prestigioso
riconoscimento da un consiglio comunale unanime ma a ranghi
ridotti. Nel corso dei suoi lavori, infatti, l’assemblea
consiliare ha discusso dell’argomento scontando diverse assenze,
che a lungo hanno fatto temere per il differimento della seduta,
a causa della mancanza del numero legale. Tanti, infatti, i
banchi vuoti. Praticamente deserti quelli del centrosinistra,
rappresentato in aula soltanto dal capogruppo del Pd, Luigi
Adduci, e dalla sua collega di gruppo Franca Peruzzi
(determinanti ai fini del raggiungimento del quorum). Assenti,
invece, oltre ad un rappresentante dell’Udc, gli altri due
consiglieri del Pd, i Verdi e l’intero gruppo dello Sdi.
Defezioni che comunque non hanno ostacolato l’approvazione, col
voto congiunto di Udc e Pd, della delibera con cui si
attribuisce la cittadinanza onoraria a monsignor Grillo. Una
decisione salutata con qualche mugugno da un gruppo di cittadini
che in un documento pubblico hanno contestato la scelta nel
merito e nella forma, sostenendo la necessità d’un preventivo
coinvolgimento dell’opinione pubblica.
Critiche che non mutano il quadro delle cose: nelle prossime
settimane, con una solenne cerimonia sarà attribuita a monsignor
Grillo quella cittadinanza onoraria che in passato lo stesso
consiglio comunale aveva invece deciso di non tributare, negli
anni ’70, all’allora presidente della Camera, Sandro Pertini, e
nel 2002 all’accademico Ottavio Cavalcanti. Sono invece in
attesa d’essere insigniti del particolare riconoscimento l’ormai
ex ministro Linda Lanzillotta ed il luogotenente Salvatore
Perrone, per 13 anni comandante della locale stazione dei
Carabinieri.
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