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<<Spero che i prossimi candidati calabresi al Parlamento
vogliano sottoscrivere un appello per l’impegno in favore
dell'agricoltura calabrese, che da tempo vive una fase di crisi
e di blocco>>.
Pensieri e parole di Renzo Caligiuri, dirigente di lungo corso
della Confederazione italiana degli agricoltori e presidente del
distretto agroalimentare di qualità di Sibari. Una riflessione,
la sua, ispirata dall’ormai imminente appuntamento elettorale e
dallo stato dell’agricoltura calabrese. Secondo i dati Svimez,
nel 2006 (l’ultimo anno preso in considerazione da tecnici ed
operatori dell’istituto) il comparto agricolo ha fatto segnare
un pesante arretramento, a fronte del trend di crescita invece
messo a segno dagli altri settori produttivi. Né segnali più
confortanti giungono dalle statistiche in tema di commercio con
l’estero, che denotano anzi l’assoluta marginalità agricola
della Calabria. <<Il marcato peggioramento sperimentato
nell’ultimo biennio dal settore primario – sostengono gli
analisti Svimez - viene amplificato dalla riduzione del livello
degli investimenti fissi lordi. L'agricoltura ha sofferto di una
cronica mancanza di investimenti necessari per rafforzare le
aziende sane, rammodernare le infrastrutture rurali, creare una
rete di servizi. La crisi dell'agricoltura meridionale ha
risentito del momento di forte ristrutturazione causato
dall’introduzione della nuova Politica agricola comunitaria>>.
Una situazione da arginare e ribaltare con le risorse
disponibili nell’ambito del piano di sviluppo regionale (pari a
poco più di un miliardo di euro per il settennio 2007-2013), ma
anche e soprattutto, secondo Caligiuri, con un forte e rinnovato
impegno politico a sostegno delle politiche agricole agricole
calabresi. <<Abbiamo necessità – sostiene il presidente del
distretto agroalimentare sibarita - di poter contare su un
sistema infrastrutturale che sia veramente e finalmente moderno
ed assicuri competività alle nostre aziende: da una vita, ad
esempio, si parla dell'aeroporto di Sibari, senza che si
sortiscano effetti positivi per determinare una svolta>>. Chiosa
Caligiuri: <<Vorrei che i nostri futuri parlamentari, a
prescindere da chi vincerà, si rendessero conto che un settore
vitale è congelato da una politica globale che è superficiale e
sospesa>>. Conclusioni: <<Noi agricoltori vogliamo un sistema
moderno ed efficiente, basato sulla possibilità di poter
esportare ed aumentare la forza lavoro, condizioni che il
sistema politico nazionale e regionale non ancora non garantisce
alla Calabria>>.
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