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Immobili fantasma: ammonterebbe ad oltre un milione di euro la
somma non incassata dal Comune nell’ultimo quindicennio. Il
dato, che si precisa essere approssimato per difetto, rimbalza
nei corridoi di Palazzo di città all’indomani degli echi di
stampa con cui dà notizia dei risultati scaturiti dagli
accertamenti condotti dall’Agenzia del territorio, nell’ambito
di controlli su scala nazionale. Dalla ricognizione aerea
effettuata su Cassano, in particolare, sarebbe emersa
l’esistenza di oltre 1.600 tra terreni e fabbricati
catastalmente mai censiti e di circa un centinaio di immobili
catalogati come rurali ma ormai privi di tale specificità. Dati
certo da considerare attentamente e da depurare della
fisiologica percentuale di possibili errori, ma in qualche modo
da ricondurre al mare magnum dell’abusivismo. In cui galleggiano
anche gli immobili non abusivi ma non censiti (sebbene il
Catasto esista ormai da quasi un quarantennio) e magari pure in
regola col pagamento dell’Ici, ovvero l’imposta comunale sugli
immobili. La quale, istituita nel 1993, se puntualmente versata
nel corso degli anni anche per gli immobili soltanto oggi
monitorati dall’Agenzia del territorio, avrebbe potuto far
affluire nelle casse municipali, nell’arco di un quindicennio,
almeno un milione e passa di euro, secondo la stima ufficiosa
elaborata con criteri prudenziali (ed al ribasso)
dall’assessorato alle finanze. Comunque alle prese, adesso, con
la difficile ma affatto impossibile opera di recupero
dell’evasione (che l’assessore alle finanze, Domenico Maffia, in
una nota stampa diramata ieri, annuncia essere stata già da
tempo avviata). Primo passo: rimettersi in regola col Catasto.
Al riguardo, il settore municipale urbanistica fa sapere che i
cittadini interessati avranno tempo fino al 27 marzo prossimo
per <<visionare, in Comune o sul sito internet dell’Agenzia del
territorio o presso gli uffici provinciali di questa, gli
elenchi dei fabbricati che non risultano dichiarati al catasto,
da dichiarare entro il termine indicato>>. In mancanza, sarà la
stessa Agenzia a provvedere, a spese degli inadempienti.
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