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Era
stato presentato all’opinione pubblica con tanto di conferenza
stampa e successivo convegno. Nelle banche dati ufficiali, però,
non figura. Nei siti internet della Regione e del diretto
interessato non ve n’è traccia. Insomma, se c’è, non si vede, ma
anche se invisibile, deve esserci per forza, perché se non ci
fosse sarebbe il segno d’un pasticciaccio brutto.
Protagonista del racconto, il progetto di legge che punta a far
di Sibari un comune autonomo. Lo aveva presentato ai cronisti,
lo scorso giugno, il consigliere regionale Maurizio Feraudo.
Obiettivo dichiarato: conseguire l’autonomia amministrativa
della popolosa frazione sibarita, da trasformare in Municipio
attraverso l’unione delle sue 31 contrade (con l’aggiunta dei
borghi rurali lauropolitani di Sisto e Laccata) ed il divorzio
da Cassano. Rea, tuona in quei giorni Feraudo, di <<dissipare la
ricchezza che Sibari produce>>. Otto mesi dopo, tuttavia, non
v’è modo di sapere a che punto sia giunto l’iter del Pdl
sibarita. Si parte da una data: secondo i comunicati stampa
diffusi dall’associazione autonomistica “Rinascita”, il pdl
targato Feraudo sarebbe stato <<depositato in Consiglio il 20
giugno 2007>>. Alle interrogazioni resta muta la banca dati del
Consiglio regionale, che richiesta di fornire lumi sulle
iniziative legislative volte all’istituzione di nuovi comuni,
offre soltanto il Pdl che mira alla creazione del Municipio di
Porto Santa Venere, dalle parti di Vibo Valentia. A risultati
non diversi si giunge consultando l’elenco cronologico dei
progetti di legge avanzati da consiglieri e giunta regionali dal
2005, anno d’inizio della consiliatura in corso. In totale,
quasi 280, nessuno dei quali relativo all’autonomia di Sibari.
Il giallo s’infittisce quando si sfogliano le pagine che sul web
di Palazzo Campanella riferiscono dell’attività legislativa del
consigliere Feraudo. Alla scheda personale s’aggiungono le
sezioni relative a mozioni, interrogazioni, interpellanze,
disegni di legge proposte di provvedimenti amministrativi:
Sibari ed il suo agognato comune non compaiono in nessuno di
esse. E neppure fanno capolino dal sito internet personale dello
stesso Feraudo. Niente di niente, per un mistero da chiarire ma
che, probabilmente è forse solo il frutto di una svista degli
uffici regionali, dal momento che appena alla vigilia del nuovo
anno così lo stesso Feraudo si rivolgeva ai sibariti: <<Noi
abbiamo un obiettivo, che è anche un ideale: fare di Sibari un
comune autonomo. Difficoltà di ogni genere si sono frapposte fra
noi e la nostra legittima aspirazione, ma noi non ci perderemo
d'animo, e nel 2008 metteremo in cantiere ulteriori iniziative
per rafforzare l'ipotesi di autonomia e sviluppo alla quale
stiamo lavorando>>.
Dunque, il Pdl sibarita esisterebbe. Resta da capire dove sia
finito, ed a che punto sia lo stato dell’arte.
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