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Risolto il mistero: è stato depositato due giorni fa in
consiglio regionale il progetto di legge teso all’istituzione
del comune autonomo di Sibari.
Ha avuto dunque soluzione il caso che da giorni arroventa il
dibattito nell’opinione pubblica sibarita. Riassunto delle
puntate precedenti: è di giugno quando, con tanto di conferenza
stampa ed annesso convegno, il consigliere regionale Maurizio
Feraudo annuncia l’avvenuta presentazione d’una proposta di
legge tesa all’istituzione del comune di Sibari. Ma i mesi
passano, e dell’iniziativa si perde traccia. E quando nei giorni
scorsi i cronisti vanno a curiosare nella banca dati del
consiglio, s’avvedono che il pdl targato Feraudo non figura
negli elenchi. Chi legge le cronache stenta a credere ai suoi
occhi. L’associazione autonomista “Rinascita” derubrica ad
<<insinuazioni>> il racconto apparso sulle colonne della
Gazzetta. Il capogruppo regionale di Idv, invece, prima
s’affretta a ringraziare <<gli organi di informazione per aver
sollevato l’oggettiva incongruenza>>, quindi spiega che il suo
<<progetto di legge giace in consiglio>>, infine si reca in
segreteria a depositare il provvedimento. E ora che tutto è
tornato in ordine, anche la banca dati della Regione confermano:
in data 19 febbraio 2008 il consigliere regionale Feraudo ha
depositato il pdl che si prefigge l’autonomia di Sibari, da
trasformare in Municipio attraverso l’unione delle sue 31
contrade (con l’aggiunta dei borghi rurali lauropolitani di
Sisto e Laccata) ed il divorzio da Cassano. E mentre dalle fila
di “Rinascita” giunge l’annuncio delle dimissioni di Roberto
Motta e Giuseppe Carrozza da ogni incarico, in consiglio
regionale la bozza pro-Sibari viene assegnata alla competente
commissione, per l’esame di merito. Otto mesi dopo l’annunciata
presentazione, dunque, il pdl che non c’era adesso c’è.
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