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Migliorare il servizio mensa, o sarà sciopero. A scendere in
piazza, però, potrebbero essere, per una volta, non gli
studenti, bensì i loro genitori. Che lamentano le presunte
pecche della refezione scolastica, chiedendo l’intervento
riparatore del Comune.
A finire in cronache, le critiche provenienti da decine di
famiglie, ma pure da insegnanti e dirigenti scolastici delle
scuole dell’obbligo cassanesi, affollate da un migliaio di
alunni distribuiti nei plessi di Cassano, Lauropoli e Sibari. Al
centro delle proteste, le censure che inficerebbero la qualità
del servizio mensa. Un lungo elenco, che comprende la fissità
dei menù, la preparazione di piatti caldi che giungerebbero però
già freddi sulle tavole, le modalità organizzative del servizio
stesso ed altre ipotizzate inadempienze rispetto al capitolato
d’appalto per mezzo del quale, dallo scorso ottobre e fino al
2010, la refezione è stata affidata dal Municipio ad una società
cosentina che, di fronte al montare della polemica, si dice
pronta a scommettere ed a giurare sulla puntuale osservanza
delle norme contrattuali sottoscritte.
Come stiano davvero le cose, lo accerterà ora il Comune,
sollecitato a compiere accertamenti dai genitori in rivolta. E
forse non è un caso che già nei giorni scorsi, scortata dal
responsabile del settore municipali “Affari generali”, Giuseppe
Manera, l’assessore alle politiche sociali, Maria Cecilia Renne,
si sia recata in visita, proprio all’ora di pranzo, in diverse
scuole cittadine, per prendere personalmente cognizione della
situazione. Difficile, tuttavia, sapere cosa sia emerso dal
blitz. Palazzo di città, infatti, osserva la consegna del
silenzio: valutazioni in corso. <<Accogliendo le richieste
inoltrate al Municipio – si limita a commentare l’assessore
Renne, rispondendo alle domande dei cronisti – abbiamo deciso di
compiere delle verifiche, onde accertare la fondatezza delle
segnalazioni raccolte. Agli inizi della settimana prossima,
incontreremo anche i responsabili della ditta affidataria del
servizio. Solo allora saremo in grado di esprimere un giudizio
compiuto e definitivo sull’intera vicenda>>. Chiosa finale:
<<Stiano tranquilli i genitori>>, si congeda l’assessore Renne.
<<Vigileremo con scrupolo sull’alimentazione e la salute dei
loro figli>>.
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