|
Sognavano
la palestra, sono rimasti con polvere e calce e tanti pericoli:
i lavori, iniziati, sono sospesi da mesi, intralciando il
normale corso delle attività didattiche.
La denuncia giunge in pagina dall’istituto comprensivo “Giuseppe
Troccoli” di Lauropoli. Gli insegnanti, il consiglio d’istituto,
il personale, ausiliario, tecnico ed amministrativo, la
dirigenza scolastica della scuola lauropolitana hanno siglato
una lettera aperta con cui lamentano i disagi patiti da chi
frequenta la cittadella dello studio. Ma la loro, più che una
normale missiva, finisce in cronaca con la forza di un j’accuse.
Nel mirino, Palazzo di città. <<Per quasi una settimana – si fa
sapere - siamo stati costretti a lavorare in un freddo glaciale,
a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento della scuola
media. Nonostante le temperature rigide, nessuno, neppure gli
alunni, ha abbandonato il proprio posto fino a quando le
famiglie hanno deciso di trattenere a casa i ragazzi. Solo
allora, sollecitato dalla dirigenza scolastica, il Municipio è
intervenuto: dopo diversi tentativi, la ditta incaricata ha
riparato il guasto, anche se nel giro di poche ore il problema
si è ripresentato>>. E questo perché, secondo il popolo del
“Troccoli”, <<l’impianto di riscaldamento è obsoleto e sarebbe
quindi necessario effettuare interventi strutturali>>. Ma il
guaio più serio, si rimarca, sarebbe un altro, ovvero il mancato
completamento dei lavori di costruzione della palestra.
<<Dall’avvio dell’anno scolastico – si afferma - operiamo in un
cantiere i cui lavori, iniziati a luglio, sono stati subito
sospesi. Mancano i requisiti di sicurezza: il cantiere è
separato dal restante cortile soltanto da reti di plastica. E
siccome i ragazzi potrebbero facilmente scavalcarle, quando si
devono svolgere attività motorie i docenti sono costretti ad
accompagnare gli studenti in un’aula adibita a palestra>>. Si
aggiunge: <<Abbiamo appreso che il Comune non sarebbe in grado
di reperire i fondi necessari a realizzare la variante al
progetto iniziale, indispensabile per portare a compimento
l’opera. Chiediamo ai nostri rappresentanti di produrre uno
sforzo per sollecitare le istituzioni competenti a considerare
la scuola come una priorità>>. Anche perché, e questa è l’ultima
perla, <<i nostri plessi non risultano ancora del tutto in
regola per ciò che riguarda la messa in sicurezza>>.
|