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Martedì 26 Febbraio 2008

Lauropoli – Gli operatori  della Troccoli lasciati una settimana al freddo e in una missiva chiedono più sicurezza sulla struttura e l'inizio dei lavori della palestra.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 04.02.08  h. 22.00

Sognavano la palestra, sono rimasti con polvere e calce e tanti pericoli: i lavori, iniziati, sono sospesi da mesi, intralciando il normale corso delle attività didattiche.
La denuncia giunge in pagina dall’istituto comprensivo “Giuseppe Troccoli” di Lauropoli. Gli insegnanti, il consiglio d’istituto, il personale, ausiliario, tecnico ed amministrativo, la dirigenza scolastica della scuola lauropolitana hanno siglato una lettera aperta con cui lamentano i disagi patiti da chi frequenta la cittadella dello studio. Ma la loro, più che una normale missiva, finisce in cronaca con la forza di un j’accuse. Nel mirino, Palazzo di città. <<Per quasi una settimana – si fa sapere - siamo stati costretti a lavorare in un freddo glaciale, a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento della scuola media. Nonostante le temperature rigide, nessuno, neppure gli alunni, ha abbandonato il proprio posto fino a quando le famiglie hanno deciso di trattenere a casa i ragazzi. Solo allora, sollecitato dalla dirigenza scolastica, il Municipio è intervenuto: dopo diversi tentativi, la ditta incaricata ha riparato il guasto, anche se nel giro di poche ore il problema si è ripresentato>>. E questo perché, secondo il popolo del “Troccoli”, <<l’impianto di riscaldamento è obsoleto e sarebbe quindi necessario effettuare interventi strutturali>>. Ma il guaio più serio, si rimarca, sarebbe un altro, ovvero il mancato completamento dei lavori di costruzione della palestra. <<Dall’avvio dell’anno scolastico – si afferma - operiamo in un cantiere i cui lavori, iniziati a luglio, sono stati subito sospesi. Mancano i requisiti di sicurezza: il cantiere è separato dal restante cortile soltanto da reti di plastica. E siccome i ragazzi potrebbero facilmente scavalcarle, quando si devono svolgere attività motorie i docenti sono costretti ad accompagnare gli studenti in un’aula adibita a palestra>>. Si aggiunge: <<Abbiamo appreso che il Comune non sarebbe in grado di reperire i fondi necessari a realizzare la variante al progetto iniziale, indispensabile per portare a compimento l’opera. Chiediamo ai nostri rappresentanti di produrre uno sforzo per sollecitare le istituzioni competenti a considerare la scuola come una priorità>>. Anche perché, e questa è l’ultima perla, <<i nostri plessi non risultano ancora del tutto in regola per ciò che riguarda la messa in sicurezza>>.
 

Gianpaolo Iacobini

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