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Il coraggio di dire no alla mafia. È il primo frutto che si
spera possa dare il progetto itinerante su istruzione e
legalità, memoria e senso civico, proposto agli studenti medi
calabresi dall’associazione “Teatro Rossosimona”, in
collaborazione con l’assessorato regionale alla cultura.
La carovana legalitaria, che toccherà otto centri della regione,
partirà da Cassano, dove stamattina, alle 10.30, sul palco del
teatro comunale, andrà in scena “La verità vive. Indagine
teatrale: le donne e la mafia”, diretto dall’attore e regista
Lindo Nudo. Lo spettacolo propone le vicende di cinque donne che
hanno rotto il muro dell’omertà e deciso di denunciare la
violenza mafiosa. Nel pomeriggio, invece, con inizio fissato
alle 15, gli studenti potranno partecipare ad un dibattito
dedicato all’approfondimento di alcuni degli aspetti più
delicati del fenomeno mafioso. All’incontro saranno presenti lo
stesso Nudo, insieme a Mario Stancati autore dei testi di “La
verità vive”; il primo cittadino cassanese, Gianluca Gallo; il
dirigente scolastico dell’istituto tecnico commerciale “Luca
Pacioli”, Antonino Morabito; i referenti dell’associazione
antimafia “Libera”. Nel corso del dibattito, saranno proiettati
alcuni video e letti una serie di brani, storie di donne ed
uomini coraggiosi spesso vittime della mafia, ma anche
responsabili di duri colpi inflitti alla criminalità
organizzata. Il progetto di “Rossosimona”, <<oltre che un
omaggio ai familiari delle centinaia di morti innocenti>>, fanno
sapere i promotori dell’iniziativa, <<vuole essere un modo per
testimoniare alle giovani generazioni che alla mafia si può e si
deve resistere, per raccontare loro l’esperienza di chi ha
voluto sfondare la barriera del silenzio e della sopraffazione,
scegliendo di parlare per avere giustizia>>.
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