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Martedì 12 Febbraio 2008

Cassano  - Laghi di Sibari, Vuoto: <<Masotina si contraddice>>.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 14.02.08  h. 6.00

Non accenna a placarsi la diatriba sui Laghi di Sibari che vede protagonisti il presidente dell’Associazione che gestisce la zona, Nunzio Masotina, ed il Consigliere Anziano della stessa Associazione nonché vice presidente della Società Casa Bianca Group, Antonio Vuoto. Vuoto, all’indomani delle dichiarazioni del Masotina, risponde senza risparmiare colpi. “Abbiamo le carte in regola. – spiegava Masotina- E la gestione dell’Ente si caratterizza nella chiarezza, nella legalità e nella trasparenza”. A queste dichiarazioni Vuoto ribatte: “Se così fosse, non vedo perché si ostina a non fornire l’elenco degli emolumenti, cioè indennità, rimborsi spese e quant’altro, liquidati a Masotina a partire dall’anno 2001, e fino ad oggi richiesto per iscritto dal sottoscritto dal lontano 16/10/07, e si ostina, altresì, a non fornire la “Situazione Debitoria, Creditoria e delle Disponibilità Finanziarie” richiesta sempre dal sottoscritto dal lontano 23/10/07. Richieste reiterate anche di recente e mai soddisfatte”. “Allora due sono le cose- evidenzia Vuoto- o il sig. Masotina ha un concetto diverso da quello contenuto nei dizionari della lingua italiana dei vocaboli citati, “chiarezza, legalità e trasparenza”, dei quali spesso, a sproposito, si riempie la bocca, oppure ha paura di fornire documenti di cui i primi innesterebbero un procedimento per la loro restituzione ed i secondi mostrerebbero lo stato di insolvenza e di sfacelo della sua gestione! Del resto, non ci si può attendere altro che mistificazioni da un personaggio che, lo ripetiamo, ha mentito agli associati per ben sette lunghi anni sulla sua ineleggibilità nelle cariche ricoperte nell’Associazione”.
Secondo Vuoto, l’atteggiamento del Masotina è contraddittorio per quel che concerne “la giustificazione addotta per aver interrotto volontariamente l’energia elettrica alle pompe di sollevamento delle acque nere della penisola del Centro Commerciale perché le spese competerebbero ad un ipotetico condominio dello stesso Centro Commerciale! Con tali affermazioni Masotina smentisce sé stesso ed il contenuto della sua richiesta di intervento, datata 12/10/06 ed inviata al Sindaco ed all’Assessore all’Ambiente di Cassano all’Ionio, nella quale ne dichiarava la proprietà comunale della rete fognaria (incluse centraline di sollevamento e depuratore) e la conseguente manutenzione. Quali sono i motivi per i quali Masotina ha cambiato parere?”
“In ogni caso - conclude Vuoto- la sua dispotica volontà lo ha portato a contravvenire ad una delibera dell’Assemblea degli Associati del 09/12/1995 con la quale è stato assunto l’onere della gestione dei servizi del centro Commerciale ritenendo che quest’ultimo non potesse essere assimilato ad un normale lotto privato essendo oggetto di frequentazione da parte di tutti i cittadini e sede di attività commerciali, contrariamente ai villaggi privati all’interno dei Laghi, e volutamente ad interrompere un servizio di pubblica necessità la cui interruzione sta producendo l’inquinamento delle darsene con gravi conseguenze igienico-sanitarie per la salute dei cittadini e dei diportisti. E, alla fine, chi sopporterà i notevoli danni conseguenti alla illecita condotta, forse anche penale, del Presidente Masotina? Ne risponderà l’Associazione? Ne risponderanno gli associati, e questi su chi si rivarranno?”
 

Maria Elvira Talarico

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