bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Martedì 12 Febbraio 2008

Cassano, Giovani imprenditori crescono, ma poi non riescono a realizzare i loro progetti.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 14.02.08  h. 16.00


Attualmente solo l’8,50% degli imprenditori sul territorio ha meno di 35 anni. Imprenditoria femminile quasi inesistente.

Nel sud e nel cassanese fare impresa è più difficile che altrove. Questa sembrerebbe una frase già fatta, ma che fotografa la realtà e la condizione di tanti giovani costretti ad emigrare al nord per mettere in pratica le loro idee. Secondo alcuni dati tendenziali, infatti, in mancanza di un censimento ufficiale, le imprese di medie e grandi dimensioni in Calabria sarebbero solo 352. Lo studio effettuato dall’associazione regionale per lo sviluppo della Calabria “Crea Lavoro” fotografa anche la situazione nella sibaritide e nel cassanese in particolare, qui le imprese, anche secondo dati forniti dal servizio Statistiche del Comune, di medie dimensioni sono a malapena 9; quelle di grandi dimensioni 4. Più cospicue le cooperative e le piccole imprese, 36. Se da un lato i dati sottolineano le difficoltà degli imprenditore ad investire nel territorio, dall’altro lato i dati in possesso portano all’attenzione un altro problema: In Calabria solo 11,35% degli imprenditori ha meno di 35 anni, nella sibaritide la percentuale scende all’8,50%. Segno tangibile che da queste parti l’imprenditoria giovanile ha più difficoltà che altrove ad esprimersi in idee e progetti. Non a caso, secondo dati forniti dal Centro per l’Impiego territoriale e dall’Ufficio Statistiche comunale, il tasso di disoccupazione nel territorio è in lieve aumento, difatti dal 6,9% del 2006, si è passati al 7,1% dei primi mesi del 2007. Tra i senza lavoro poi sempre più giovani neo laureati. Tra gli ostacoli che si frappongono alla creazione di imprese da parte di giovani nel cassanese soprattutto l’incertezza sul futuro, il forte livello di tassazione e soprattutto lo spettro delle estorsioni e della criminalità. Francesco, 31 anni, un titolo di agronomo, spiega: “Diventare imprenditori è senz'altro un sogno difficile da realizzare nella nostra realtà.
Sono tanti i problemi che bisogna affrontare tipo: come faccio a tradurre la mia idea in un progetto? Dove troverò dei finanziamenti? La mia idea funzionerà nel tempo? E come si gestisce un'impresa? Delle perplessità che difficilmente trovano una risposta rassicurante poiché innanzitutto manca qualsiasi assistenza da parte delle istituzioni nei confronti dei progetti della giovane imprenditoria. I mezzi finanziari sono sempre esigui, poichè molti di noi giovani durante l’università ha lavorato per pagarsi gli studi e non ha messo nulla da parte ed ancora molto spesso le famiglie da cui provengono non vivono in condizioni economiche vantaggiosissime. Senza poi dimenticare il fatto – spiega altresì il giovane - che da noi nessuno riesce a maturare quella giusta esperienza pratica nel campo di riferimento. A tutto ciò poi la piaga mai sopita dell’estorsione. Cosicché in molti preferiscono non avventurarsi in progetti che in caso di fallimento porterebbero dritti all’usura ed alla disperazione”. Marcello, 34 anni, Ingegnere civile: “Per chi è veramente convinto di voler intraprendere il cammino del lavoro autonomo gli aiuti non mancano, ma per il loro ottenimento molto spesso bisogna passare per lunghe trafile e bussare a porte di politici e funzionari locali. Poiché, qui il paradosso, molto spesso queste agevolazioni vengono concesse solo a figli di papà facoltosi piuttosto che a giovani in difficoltà, ma desiderosi di mettere a disposizione il loro sapere per la creazione di imprese e di sviluppo nella loro terra. Le banche poi non concedono facilmente mutui a giovani poiché sprovvisti delle opportune garanzie. Così molto – conclude il giovane intervistato - spesso siamo costretti ad andare al nord. La mia speranza è quella di guadagnare abbastanza soldi per poi tornare un giorno a Cassano allo Ionio ed impiantare un’azienda”. La Sibaritide, dunque, sempre più fanalino di coda nell’imprenditoria giovanile. Un ultimo dato poi su cui riflettere nella Sibaritide l’imprenditoria femminile è pari all’1,2%. Si scopre allora che ancora molto bisogna fare per il rilancio di questo territorio.
 

Pasquale Golia

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2008 WEB STUDY ® - web project management  www.webstudy.it