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.La stazione ferroviaria di Sibari si rifà il trucco. Da lunedì
scorso, infatti, Rfi ha avviato i lavori di risistemazione dello
stabile. Ed entro la fine dell’anno sarà completamente
ristrutturato. Ad annunciarlo gli stessi vertici regionali di
Rfi (Rete Ferroviaria Italiana). Circa trecento mila euro per
rendere lo stabile che ospita la Stazione di Sibari adeguato.
Cosicché nel progetto di Rfi ad essere interessati dai lavori
saranno le facciate dell’edificio, ma pure ristrutturati gli
atri e la sala d’attesa. E sin qui nulla di strano, anzi. Il
paradosso è che però nel mentre la stazione si rifà il trucco,
molti servizi all’interno della stessa funzionano a singhiozzo.
Non a caso il servizio biglietteria funziona solo in orario
mattutino, così come il servizio informazioni. L’ennesima
riprova che l’Italia è un paese davvero strano, poiché la
stazione di Sibari pur se abbellita e resa più accogliente, nei
fatti sarà una scatola vuota privo di ogni servizio e di reale
importanza. L’ennesima cattedrale nel deserti, del resto da
queste parti di strutture senza senso i residenti ci sono
abituati. Uno strano destino quella della linea ferroviaria
Ionica, una lunga lingua di strada ferrata che corre veloce, si
fa per dire poiché da queste parti l’alta velocità rimarrà solo
un sogno, da Taranto a Reggio Calabria. 481 Km di ferrovia che
collegano per l’appunto Caulonia, nel reggino, con Crotone,
Sibari e con tutto l’Alto ionio. Questa è anche la strada della
“Magna Grecia. Duemila anni di civiltà sulle soglie della strada
ferrata. 113 i Km attraversati dalla linea ferroviaria Jonica
nella Provincia di Cosenza tra paesaggi mozzafiato, di questo
scorcio di Calabria, ed inefficienze e disservizi vari. Sembrerà
strano ma la linea ferroviaria jonica si identifica con la
storia di questa gente di Calabria. Oggi però orari assurdi,
servizi scadenti, stazioni chiuse, vagoni paragonabili a quelli
in servizio nelle aree più degradate del mondo, ma anche la
concorrenza di altri mezzi di trasporto, rischiano di far
scomparire la ferrovia dell’intera costa ionica. Si proprio
questa la contraddizione, nel mentre si abbellisce la stazione i
treni restano scadenti, poco adatti per i disabili e molto
sporchi, basti vedere ogni giorno il treno che da Milano giunge
a Crotone. La zona Jonica della Calabria, pur avendo difatti un
bacino di utenza superiore al milioni di abitanti, 735.615
potenziali utenti nel solo tratto ionico cosentino, è ancora mal
collegata al resto d’Italia da treni a lunga percorrenza e d
addirittura molti di questi presto verranno soppressi. Scarsi ed
inefficienti sono poi i collegamenti interni tra le varie zone
della Calabria. Cosicché oggi la linea ferroviaria ionica si
presenta come un ramo secco.
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