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Mercoledì 13 Febbraio 2008

Cassano – La denuncia degli operatori turistici: “Manca una politica per lo sviluppo turistico della zona”

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 14.02.08  h. 16.00

Cassano terra dai mille tesori scarsamente valorizzati. I tour operator denunciano: “ Manca poco all’inizio della stagione turistica, ma ancora nessuna programmazione e sviluppo dell’area”.

Mancano oramai pochi mesi all’inizio della nuova stagione estiva. Milioni di turisti sono pronti ad invadere le coste calabresi. Non quelle sibarite, però. Infatti dopo una stagione turistica alquanto fallimentare nel vasto comprensorio, estate 2007, nulla in questi mesi è stato fatto, secondo i tour operator sibariti, per programmare il rilancio del turismo. Così il territorio situato nel cuore della piana di Sibari, incastonato, in uno scenario splendido, tra silenti monti, vegetazioni di ulivi e le acque del mare Jonio, anche quest’anno sarà meta di pochi. Sullo sfondo poi la crisi non risolta di Marina e Laghi di Sibari. Strutture turistiche che si presentano forse più disastrate dello scorso anno. Questa è la storia di un viaggio affascinante tra bellezze artistiche e paesaggistiche di un angolo di Calabria ricco di storia e di tradizioni, tra i più suggestivi. Qui le civiltà greche, latine, bizantine e normanne hanno segnato l'esistenza della popolazione locale, lasciandovi tracce indelebili negli usi, costumi e tradizioni. Ma questa è anche la storia di un viaggio che racconta come simili tesori ancor oggi sono sconosciuti ai turisti. Del resto qui ancor oggi mancano le strutture turistiche adeguate e quelle poche che ci sono, vedi Marina di Sibari, difettano da decenni di servizi minimi indispensabili. Così ancor oggi il Parco archeologico di Sibari, è meta di pochi appassionati. Nonostante questo sia il luogo simbolo della grandezza della antica civiltà di Sybaris, trai più suggestivi e capace di conservare in 168 ettari i resti e la grandezza delle tre città che nel corso dei secoli furono edificate nel medesimo sito, su tutte Sybaris colonia Achea fondata alla fine dell'VIII sec. a.C. e distrutta nel 510 a.C., poi Thurii e Copia. Situazione non migliore al Museo Archeologico della Sibaritide. Il luogo in cui miti e leggende di questa antica civiltà rivivono nei numerosi reperti gelosamente custoditi. Qui le visite nei giorni di festa non superano le 60 – 70 unità giornaliere. Così gli operatori turisti e commerciali lanciano l’allarme: “Manca qualsiasi tipo di progetto per il turismo in quest’area, occorre l’impegno in tal senso delle Istituzioni”. Un appello reso attuale e necessario dal fatto che i mesi passati ed ancora per poche settimane sono cruciali per la programmazione della nuova stagione turistica. Soprattutto per non rischiare un nuovo flop, come quello della stagione estiva appena trascorsa. L’estate 200, difatti, verrà ricordata nella Sibaritide come una stagione di profonda crisi. “ Questi tesori non sono adeguatamente valorizzati - ci dice Francesco titolare di un piccolo albergo a Sibari - qui i turisti, specie quest’anno, sono ancora pochi. Potenzialmente questa zona potrebbe vivere solo di turismo e poi bisogna rendersi conto che qui il turismo potenzialmente non è solo estivo”. Concetto reso ancor più chiaro dagli stessi tour operator che spiegano: “In un Comune dove potenzialmente numerosissimi potrebbero essere i villeggianti, gli addetti dovrebbero porsi degli interrogativi importanti: “I servizi sono sufficienti e adeguati, il turismo è correttamente valorizzato? Sono domande alle quali sarebbe importantissimo avere una risposta se il nostro comune avesse un assessorato al turismo degno di questo nome e degli amministratori che guardino con attenzione a quello che succede sul nostro territorio. Ma dove e chi sono- si interroga Cavallaro- gli addetti ai lavori cui facevamo cenno precedentemente? Nel Comune di Cassano la delega al turismo ce l’ha il Sindaco, l’assessorato, quindi, non esiste; non ci sono addetti che si occupino in modo continuativo e unico delle problematiche annesse al turismo; non esiste un controllo serio della qualità delle attività connesse al turismo, non esiste una programmazione per la promozione del territorio (i cd e gli stampati realizzati recentemente, seppur interessanti, non servono a niente se non fanno parte di un programma promozionale di largo respiro). Stesso discorso per il Parco Archeologico di Sibari. La Sovrintendenza per i Beni Culturali – spiega l’operatore turistico sibarita - ha bloccato sempre qualsiasi iniziativa commerciale nei pressi dell’area archeologica. Gli scavi e lo stesso museo sono due oasi in un deserto; se si va a Paestum o Pompei attorno alle aree archeologiche ci sono una miriade di attività commerciali piccole e grandi che danno lavoro e ricchezza alla popolazione”. I giorni passano ed anche l’estate 2008 si preannuncia deficitaria a Cassano allo Ionio.
 

Pasquale Golia

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