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Il
carovita e i beni primari. Su questo argomento intervengono, e
lanciano una proposta, i Socialisti Democratici Italiani della
sezione di Lauropoli.
“In Italia ormai non si parla d’altro, se non che le famiglie
non arrivano a fine mese, a causa del carovita e dell’eccessivo
costo dei beni di prima necessità. A Cassano All’Ionio si vive
la stessa situazione, – afferma Biagio Galizia - ci sono
famiglie che non hanno nemmeno un reddito minimo da gestire, per
cui diventa sempre più difficile affrontare le spese
giornaliere, la disoccupazione è dilagante e molti sono stati e
sono costretti ad emigrare per garantire il pane alle loro
famiglie”.
“L’amministrazione comunale, - evidenzia il giovane segretario
socialista- non sta dando nessun segnale positivo, né cerca di
agevolare queste famiglie bisognose, i commercianti lamentano
l’immobilismo economico in cui da anni versa questo comune. Il
nostro prodotto interno non è valorizzato, basti pensare che il
mercato degli agrumi è allo sbando, la nostra amministrazione
comunale non ha speso una parola su quello che, in tempi non
lontani era un reddito per le famiglie di questo comune.
E’notizia di questi giorni, data dalla Borsa Merci Telematica,
che Pane e Pasta sono a rischio rincari del 10-12% entro giugno
prossimo, ricordiamo che il pane nel 2007 ha già subito un
rincaro del 17%”.
“L’idea dei Socialisti di Lauropoli prosegue Galizia- è di
tutelare questo bene primario, il Pane, per il quale Cassano non
molto tempo addietro andava per le prime.
Noi, vorremmo che nel comune di Cassano i panifici adottassero
tutti lo stesso prezzo, rendendo il prodotto accessibile a tutti
e allo stesso tempo daremmo la possibilità ai nostri panifici di
valorizzare il loro prodotto sul mercato interno”.
“La politica del comune per rendere possibile ciò- secondo
Galizia- “sarebbe quella degli sgravi fiscali in base al
fatturato annuo di ognuno di loro. Nel nostro comune è
necessario il rilancio dei beni che noi produciamo, il pane è
solo uno dei tanti, perciò quest’amministrazione comunale deve
cominciare ad adottare queste politiche che vanno a favore della
collettività e non pensare solo al soddisfacimento dei bisogni
di pochi”.
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