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Edificio
non a norma di sicurezza, impianto di riscaldamento obsoleto,
aule carenti, sterrato al posto della palestra. Benvenuti
all’Istituto “G. Troccoli” sempre più abbandonato a se stesso
dal Comune.
Giorni difficili per l’Istituto Comprensivo “G. Troccoli” di
Lauropoli che vive una situazione di forte emergenza. Da tempo
l’Istituto è abbandonato, nonostante questo sia l’unico del
Comune di Cassano ad aver adottato programmi specifici per
combattere la dispersione minorile e la devianza specie tra i
rom della popolosa frazione cassanese. Da tempo poi l’istituto è
meta prediletta di vandali. Ma viepiù da quasi vent’anni è stata
promessa la Palestra, ma questa nonostante l’illusione con
l’attuale Amministrazione Comunale su una prossima
realizzazione, questa rimane solo una chimera. All’interno
dell’Istituto poi manca tutto, da qui gli insegnanti e tutto il
personale Ata ha deciso di dire basta con una lettera aperta
alla città ed al Sindaco Gianluca Gallo, reo di essere
insensibile alle problematiche di questo istituto. “Per quasi
una settimana siamo stati costretti a lavorare in un freddo
glaciale, a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento
della scuola media dell’Istituto Comprensivo “G. Troccoli” di
Lauropoli – esordiscono i docenti del “Troccoli” Essendo
comunque loro dovere, gli alunni, le rispettive famiglie, i
docenti, i collaboratori scolastici ed il Dirigente sono rimasti
al loro posto, nonostante la bassa temperatura, resa più rigida
dal clima dei giorni precedenti. Addirittura il 19 febbraio
scorso, le famiglie hanno deciso di trattenere i propri figli a
casa. Per mancanza di alunni, quindi, le aule sono rimaste
vuote. Opportunamente sollecitata dalla Dirigenza scolastica,
l’amministrazione comunale è intervenuta. Dopo diversi tentativi
la ditta incaricata ha provveduto a riparare il guasto, ma dopo
poche ore il problema si è ripresentato. Tuttavia, l’impianto di
riscaldamento è obsoleto e sarebbe quindi necessario effettuare
interventi strutturali. Il problema rischia, infatti, di
riproporsi a breve termine. Sarebbe quindi opportuno e
necessario provvedere alla sostituzione della vecchia caldaia. È
nostro dovere segnalare, inoltre, che questo è solo l’ultimo di
una catena di disservizi e disagi – scrivono altresì i docenti -
che subiamo da tempo. Un esempio su tutti: la mancata
realizzazione della palestra. Dall’inizio dell’anno scolastico,
operiamo in un cantiere i cui lavori, iniziati nel mese di
luglio, sono stati subito sospesi. Per evitare eventuali
infortuni agli alunni, i docenti svolgono una parte delle
attività didattiche in condizioni di estrema precarietà. Mancano
alcuni requisiti di sicurezza. Il cantiere è separato dal
restante cortile soltanto da reti di plastica. E siccome i
ragazzi potrebbero facilmente scavalcarle, quando si devono
svolgere attività motorie i docenti sono costretti ad
accompagnarli in una aula adibita a palestra. Abbiamo appreso
che il Comune non sarebbe in grado di reperire l’adeguata
copertura finanziaria necessaria a realizzare la variante al
progetto iniziale, indispensabile se si vogliono portare a
compimento i lavori. Chiediamo ai nostri rappresentanti di
produrre uno sforzo comune per sollecitare le istituzioni
competenti a considerare la scuola come una priorità. Vogliamo
anche segnalare che i plessi facenti parte dell’Istituto non
risultano ancora del tutto in regola per ciò che riguarda la
messa in sicurezza, disapplicando la normativa vigente in
materia. Solo partendo dalla scuola è possibile formare i futuri
cittadini. La presenza dello Stato si manifesta nel corretto
funzionamento dei servizi primari, come appunto l’istruzione, la
salute e la viabilità”. Parola ora al primo cittadino, intanto i
piccoli cittadini cassanesi ancora una volta si scoprono
abbandonati.
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