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Per sei mesi nel 2006 14 giovani cassanesi hanno prestato la
propria opera non ricevendo nessuna assistenza e né tanto meno
il titolo finale promesso.
Estate 2005 il Comune di Cassano allo Ionio, in collaborazione
con il Centro per l’impiego e sotto la supervisione
dell’Assessorato provinciale al lavoro emanava un avviso
pubblico di selezione di 14 giovani laureati e diplomati
cassanesi per dei tirocini formativi gratuiti. Un occasione
utile per mettere alla prova quanto appreso negli anni di
Università ed acquisire esperienze sul campo, contribuendo ad
alleviare la perenne crisi di personale nell’ente. Almeno questo
il tirocinio doveva essere, in realtà l’esperienza dei tirocini
formativi a Cassano non sono stati altro che un grande bluff per
i poveri partecipanti. Un’occasione utile, ci dicono la maggior
parte degli stessi, per il Comune ed altri per ottenere lauti
finanziamenti senza poi nessuna utilità per i ragazzi.
L’esperienza formativa ufficialmente iniziava nel dicembre 2005
ed ebbe come prologo un incontro tra amministratori locali ed
assessori provinciali, tutti a decantare l’importanza
dell’iniziativa, qualcuno poi, udite, udite si era permesso il
lusso di illudere i tirocinanti con mezze promesse di posti in
Comune ed in Provincia. Ma i partecipanti si sarebbero
accontentati del semplice attestato di partecipazione, utile
titolo ai fini dell’acquisizione di maggiori punteggi in sede di
concorsi, ma questo a distanza di più di due anni mesi dalla
conclusione dei tirocini non è stato mai consegnato. Non si
trattava di un lavoro, perché mancava la retribuzione, ma di
qualcosa di molto simile poiché i tirocinanti dovevano prestare
la propria opera dal lunedì al venerdì per sei ore giornaliere.
Cosicché quasi tutti i settori dell’apparato burocratico –
amministrativo dell’ente registrava la presenza di giovani
volenterosi. Peccato però, denunciano alcuni tirocinanti, che i
tutor promessi non si siano visti propri, di controlli manco a
parlarne e come al solito i figli di papà o di amici compiacenti
hanno gestito la cosa a loro piacimento, mentre giovani
responsabili hanno lavorato, è proprio il caso di dire, come
degli impiegati. Il Comune di Cassano allo Ionio, organizzatore
dei tirocini, come detto non ha inteso dare ai giovani i dovuti
attestati e l’assistenza specifica. Il Sindaco, rivelano i
tirocinanti, rimanda al Dirigente degli affari generali Manera,
questo al responsabile del Centro per l’Impiego Grillea e questo
al suo ufficio. Uno scarica barile vergognoso, il tutto con la
complicità della Provincia. “Come al solito a Cassano allo Ionio
si è dimostrato che i giovani a qualcuno non interessano
proprio, o meglio interessano quando si tratta di farsi
pubblicità - continuano gli stessi tirocinanti - con iniziative
fasulle per ottenere finanziamenti”.
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