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La difficile situazione della struttura di Rione Ponte Nuovo
oscurata dalla vicenda Clinica di Sibari. Ma qui la situazione
resta davvero drammatica
Nel mentre a Cassano allo Ionio continua a tener banco la
vicenda Clinica “Madonna delle Grazie”, oramai cancellata ì
dalla mappa dell’offerta sanitaria locale, un’altra difficile
situazione che riguarda la sanità nel Comune è passata in
subordine. Siamo naturalmente parlando del polo sanitaria di
Rione “Ponte Nuovo” sempre alle prese con una situazione di
forte emergenza e di crisi. A rilanciare l’allarme ancora una
volta i cittadini esasperati da questa vergognosa
situazione.“Cassano è stata fortemente penalizzata dalle scelte
dell’ ex Azienda Sanitaria n. 3 di Rossano prima, ed ora la
nuova Azienda sanitaria provinciale non sembra propensa a
migliorare le cose nella struttura pubblica cassanese, salvo
qualche operazione di “contentino” come nel laboratorio
analisi”, ci spiegano in molti. D’accordo i tanti cittadini di
Cassano allo Ionio che aggiungono: “La sanità nel cassanese è
oramai allo sbando”. Del resto i continui disservizi nel polo
ospedaliero di via “Ponte nuovo” fanno parte oramai della
cronaca giornaliera: così da mesi ambulatori che non funzionano
adeguatamente tant’è che nei pochi ambulatori rimasti attivi
aspettare settimane, se non mesi per una visita. C’è poi il
servizio oculistica alle prese con la cronica mancanza di
strumentazione, il servizio di cardiologia dal 2 Luglio è stato
addirittura soppresso. Ancor più grave il fatto che negli scorsi
giorni sia stato addirittura soppresso il servizio di
radiologia, ci dicono per carenza di personale. Fatto alquanto
strano. L’Ospice ospitato nella struttura ospedaliera cittadina,
annunciato come il vero fiore all’occhiello della sanità
cassanese, specializzato nella cura dei malati terminali, da
mesi è in attesa di un suo completamento e potenziamento anche
in termini di personale. Qui addirittura mancano macchinari
indispensabili promessi e mai arrivati . Una situazione oramai
prossima alla paralisi definitiva, una vera e propria emergenza
che più volte avevamo denunciato. Ma tutto è rimasto come
allora, le barricate, le proteste annunciate dalle istituzioni
comunali sono rimaste solo parole, nulla è stato fatto per
migliorare e salvaguardare il polo ospedaliero di Cassano allo
Ionio. Del resto il Piano sanitario regionale approvato qualche
mese addietro non lascia spazio a dubbio: i grandi centri
dell’area ionica, eccezion fatta forse solo per Corigliano,
ottengono soddisfatti la salvaguardia dell’esistente, mentre
Cassano risulta essere fortemente penalizzata. Sintomatico il
fatto che l’Ospice da centro ospedaliero complesso e passato a
quello di struttura semplice. Né vi è traccia dei nuovi servizi
promessi a piene mani, tra cui la dialisi, o l’istituzione di
una specialistica di cura delle malattie del fegato. “Si cerca
invece di affossare definitivamente il polo sanitario
cassanese”, questa è l’opinione dei tanti cittadini raggiunti
sul centralissimo corso Garibaldi, convinti del fatto che “Non
si può più continuare a speculare sulla salute dei cittadini”.
Una storia difficile quella tra Cassano ed il proprio ospedale,
quando sembrava che, dopo anni di lotte e di abbandono della
struttura cittadina, finalmente la città potesse avere un
proprio polo sanitario adeguato, la sgradita sorpresa . Così
ancora oggi, o meglio sempre più frequentemente, i cittadini di
un vasto comune come quello di Cassano sono costretti a doversi
recare nei vicini centri ospedalieri di Castrovillari e di
Trebisacce anche per banali esami e visite specialistiche. Il
tutto nel silenzio di maggioranza ed opposizione in Comune.
Pasquale Golia
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