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A seguito della celebrazione del congresso cittadino, i cui
lavori sono stati presieduti dal coordinatore provinciale Sergio
Bartoletti, si è proceduto alla elezione del nuovo organismo
direttivo. In quella sede, è stato nominato anche il
coordinatore, nella persona del dr. Antonio Fasanella.
Il comitato direttivo del Circolo della Libertà di Cassano
All’Ionio, è composto da Mimmo Pinto, Giacinto Ciappetta, Mario
Bellusci, Vincenzo Pricoli, Leonardo Cosenza, Alfredo Serrago,
Pierluigi Pennini, Nicola Leone, Armando Serrago, Francesco
Canonico, Andrea garofano e Maria Rosa Perri. All’assise, ha
partecipato anche il consigliere regionale Pino Gentile, in
qualità di referente del circolo azzuro di Cassano.
La nuova prospettiva indicata dal presidente Berlusconi, hanno
riferito Gentile e Bartoletti, ha suscitato entusiasmo e ampi
consensi in larga parte dell’elettorato di centro-destra. Il
partito del popolo delle libertà, nasce dal ceppo di Forza
Italia, non solo perché, hanno sottolineato, è il movimento
politico più consistente della coalizione, ma soprattutto perché
è la rappresentazione più eclatante della possibilità di far
convivere all’interno di uno stesso contenitore culture e
tradizioni politiche diverse ma accomunate dalla volontà di
essere alternativi alla sinistra. In questa ottica, hanno
affermato il consigliere regionale Pino Gentile e il segretario
provinciale di F.I. Sergio Bartoletti, i dirigenti del partito
devono produrre uno sforzo organizzativo importante per
predisporre strutture adeguate alla realizzazione di una grande
forza politica con il Partito del Popolo della Libertà. In tale
ottica, si colloca il congresso svoltosi a Cassano. Costituire
un gruppo dirigente, che alla luce dei risultati, sarà guidato
dal dr. Fasanella, il quale avrà il compito di veicolare la fase
di transizione verso il nuovo grande soggetto politico, dove,
hanno precisato, non ci dovranno essere individualismi o
pretestuosi leader senza consenso, ma una squadra che dovrà
lavorare nel territorio secondo le indicazioni che perverranno
da chi partecipa, dalla gente che conosce i problemi e cerca
soluzioni. Una forza politica omogenea, dunque, hanno concluso
Gentile e Bartoletti, che non dovrà essere strumentalizzata da
nessuno. Un partito aperto al contributo di tutti, ma al
servizio di nessuno.-
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