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Dal dolore alla gioia di vivere. La testimonianza offerta da
Francesco Miceli, reso tetraplegico da un incidente stradale e
per questo costretto a respirare avvalendosi di uno stimolatore
diaframmatico, è divenuta il tema di una manifestazione
organizzata dall’associazione “Il Samaritano”, presieduta da don
Attilio Foscaldi. Collegato in videoconferenza dall’ospedale
emiliano di Montecatone, dove è ricoverato per seguire la
terapia di riabilitazione, Francesco Miceli è stato l’ospite
d’onore d’una serata nel corso della quale è stato presentato un
libro di versi e poesie nati dalla sua penna, “Correre sulle ali
del pensiero”, il cui significato, spiega l’autore
nell’introduzione, <<è proprio questo: siamo abituati a correre
con le gambe, ma il nostro spirito ed il nostro pensiero possono
correre più veloci: possiamo continuare a pensare, a sognare, ad
amare, ad aiutare gli altri anche in situazioni difficili>>.
All’incontro, coordinato da don Foscaldi e rilanciato in
internet dal sito web www.cassanoalloionio.info, hanno preso
parte anche don Carmine Scaravaglione e monsignor Vincenzo
Bertolone, vescovo della Diocesi di Cassano. Martina Francomano,
Alessandra Miceli, Teresa Gaetani, Leonardo Guerrieri, Franco
Tufaro ed Antonio Golia si sono invece alternati ai microfoni
per leggere le poesie del loro amico d’infanzia ed esternare le
loro riflessioni. Concludendo, monsignor Bertolone ha invitato
la platea ad apprezzare l’esempio di Francesco Miceli: <<Il suo
– ha commentato il presule cassanese - è un inno alla vita, che
risuona di note ancor più liete e gaudenti se paragonato al
rimbombo cupo della morte e della sofferenza che avrebbe voluto
spegnerlo>>.
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