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<<La
polemica nasconde il tentativo di bloccare l’azione di
rinnovamento. Vogliono fermarci, ma non ce la faranno>>. I
canali di dialogo, ormai, sono proprio come il canale dello
Stombi: chiusi. E nell’associazione “Laghi di Sibari” i muri si
fanno sempre più alti, e le posizioni ogni giorno più distanti.
Lo conferma la risposta che Nunzio Masotina, presidente
dell’ente di gestione del porto turistico sibarita, riserva alle
critiche piovutegli addosso da uno dei membri del direttivo, il
vicepresidente della “Casa Bianca group srl”, Tonino Vuoto. Alle
accuse di disamministrazione, Masotina replica a muso duro. <<Ci
si imputa – dice – l’oscuramento del centro commerciale. Si
omette però di ricordare che proprio l’associazione, per le
bollette del centro commerciale, ha versato in un quindicennio
oltre 150.000 euro, incaricando e pagando anche un
professionista per la redazione di tabelle millesimali
propedeutiche alla costituzione di un condominio che però non ha
mai visto la luce>>. La colpa? Secondo Masotina, anche di Vuoto.
<<Dispiace constatare – afferma infatti – che il rappresentante
della “Casa Bianca Group srl” s’è opposto finanche alla
richiesta che l’associazione ha rivolto al giudice competente
per la costituzione coattiva del condominio>>. Dal buio dei
lampioni a quello dei portafogli, con i dipendenti
dell’associazione da mesi senza stipendio. <<E’ un'altra mezza
verità>>. Ribatte Masotina, aggiungendo: <<Il consigliere
anziano sa bene, ma non lo dice, che questa situazione è
normale, perché legata al versamento delle quote associative. Ma
dimentica pure di precisare che le cose sarebbero potute andare
diversamente, se aziende morose avessero onorato i loro debiti
con l’associazione>>. In conclusione, le grandi opere e le
censure di grandeur. <<Coltiviamo sogni sconfinati per il
rilancio dei laghi, e ci batteremo per realizzarli>>, chiosa
Masotina. <<Pur non avendo in tasca un centesimo, stiamo
lavorando con profitto alla realizzazione del nuovo
acquedotto>>. Conclusioni: <<Ripristineremo la legalità violata.
Lo faremo stabilendo regole uguali per tutti, come abbiamo fatto
con la nomina di un avvocato incaricato di far valere i diritti
degli associati anche nei confronti di quanti credono di essere
al di sopra di ogni norma. Andremo avanti senza tentennamenti.
Non permetteremo che venga calpestato il mandato che gli
associati ci hanno assegnato>>.
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