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Mercoledì 9 Gennaio 2008

Cassano – La costituenda provincia della Sibaritide e del Pollino , con capoluogo Sibari avrà una sua bandiera.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 16.01.08  h. 20.00

Lo statere, moneta dell’antica Sybaris. Poi ancora, su sfondo celeste, i colori della bandiera italiana, gli stemmi dell’Europa e della Regione Calabria, le onde dello Ionio e le montagne del Pollino. Fusi in un logo, sono diventati l’emblema della provincia che non c’è, quella della Sibaritide e del Pollino con capoluogo Sibari. Saranno adesso il fulcro della bandiera ufficiale che il comitato popolare e la Consulta dei sindaci innalzeranno l’8 marzo prossimo per rilanciare la campagna a favore dell’istituzione della sesta provincia calabrese.
L’annuncio viene diramato da Palazzo di città, tra conferme ufficiali e rettifiche altrettanto ufficiali che lasciano intendere come non proprio tutti i tasselli abbiano trovato ancora la giusta collocazione nel mosaico organizzativo. Resta l’eco di una manifestazione in programma per l’8 marzo. Alle 9, il Duomo di Rossano dovrebbe ospitare una santa messa alla quale dovrebbero prender parte (ma il condizionale è d’obbligo, come tiene a sottolineare lo stesso Comune nella seconda delle due note stampa diffuse a poche ore di distanza l’una dall’altra) i vescovi delle Diocesi di Rossano, Cassano e Lungro. <<Successivamente - si aggiunge - la carovana farà tappa a Corigliano ed infine approderà alla delegazione municipale di Sibari, dove sarà posta la bandiera>>, che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe essere benedetta dai tre vescovi quasi come fosse un patrio vessillo.
L’iniziativa viene commentata col tono delle grandi occasioni dal sindaco di Cassano (e presidente della Consulta) Gianluca Gallo, che definisce <<storico>> l’evento, al quale sono attesi <<autorità civili, militari e scolastiche, nonché tutti i mass media calabresi>>, che è forse la cosa che più interessa. Specifica ancora la simbolica lettera di chiamata alle armi: <<I sindaci di Corigliano, Rossano, Cariati, Crosia, Lungro, San Demetrio Corone, Spezzano Albanese e Trebisacce, sedi di istituti scolastici superiori, sono invitati a far pervenire alla segreteria del comune di Cassano la disponibilità di un autobus di 50 posti, per il successivo trasferimento in andata e ritorno di una delegazione degli studenti per ogni comune. I Comuni di Cassano, Corigliano e Rossano saranno interessati all'organizzazione specifica. I sindaci dovranno partecipare tutti con fascia tricolore>>.
Fine delle comunicazioni. Restano i dubbi, atroci, legati ai pochi passi in concreto mossi, negli ultimi anni, a livello istituzionale e parlamentare, dall’istituenda provincia. Lo stop all’istituzione di nuove province (insieme a Sibari, in Parlamento, sono in lista d’attesa quelle di Aversa, Avezzano, Sulmona, Venezia orientale, Melfi, Bassano del Grappa e Nola) lo scorso maggio era giunto direttamente dal Governo. Intervenendo ad una tavola rotonda sul futuro dell’economia italiana, il presidente del consiglio, Romano Prodi, aveva fatto sapere d’essersi <<messo di traverso alla moltiplicazione indebita di province ed enti locali: chi lavora per la creazione di altre province non potrà contare sul sostegno finanziario del Governo>>. Aveva aggiunto Enzo Bianco, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato: <<Va bloccata la creazione delle province. Non sarebbe affatto peregrino pensare alla loro trasformazione in assemblee dei sindaci, secondo un’ipotesi già discussa ai tempi della Bicamerale>>. Una presa di posizione nitida quanto inequivocabile, subito fatta subito propria dall’Unione province italiane e dall’allora vicepresidente della giunta regionale, Nicola Adamo: <<E’ una linea giusta, perché favorisce la semplificazione dei procedimenti amministrativi e l’ottimizzazione dei costi>>. Concetti da ultimo ripresi e sostanzialmente sposati, appena pochi giorni fa, dal presidente della giunta regionale, Agazio Loiero.
Ricomincia da qui il cammino della provincia che non c’è, che la politica non vuole e che ora fa festa per la sua bandiera, che dall’8 marzo sventolerà dal pennone più alto della delegazione municipale sibarita.

 

Gianpaolo Iacobini

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