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<<I
rifiuti campani? Non li vogliamo. Abbiamo già dato>>. A sentire
il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, in città non troverà
spazio la spazzatura campana che il governo regionale s’è detta
pronta, per spirito solidaristico, ad accogliere in Calabria. E
già Cassano trema, paventando possibili invasioni spazzaturali,
come era stato nel 2006, quando solo le proteste, di piazza e di
palazzo, costrinsero la Protezione Civile a revocare il
provvedimento con cui era stato autorizzato lo stoccaggio nella
discarica comunale di contrada Silva di 5.000 tonnellate di
pattume partenopeo. <<Abbiamo già dato>>, ripete il primo
cittadino cassanese, richiamando quei giorni ma pure riferendosi
ai rifiuti che da mesi arrivano a contrada Silva dai comuni di
San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese, Terranova, Civita,
Firmo, San Basile e Frascineto. La buca lauropolitana li fa
sparire nella sua pancia sotterranea da 60.000 metri cubi. Fino
a quando sarà possibile andare avanti così? Rispondono i numeri:
Cassano sforna, annualmente, 10.000 tonnellate di pattume, cui
s’aggiungono le 7.000 provenienti d’oltre Eiano. Di questo
passo, la buca esaurirà il suo ciclo nel 2010. Una previsione
che potrebbe essere drasticamente ridotta in caso di nuovi
conferimenti. Dell’eventualità, tuttavia, Gallo non vuol sentir
neppure parlare. <<Con tutti i gravi problemi del quotidiano e
le ristrettezze economiche in cui siamo costretti a muoverci>>,
dice, <<non possiamo consentire che la situazione peggiori. E
ciò pure per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani, che una volta esaurita la buca, dovremmo trasferire
altrove, con il conseguente aggravio di spesa per l’ente e per i
cittadini. Spero e mi auguro che in questa occasione, in chi è
chiamato a decidere, prevalga il buon senso. Altrimenti ci
opporremo con determinazione>>.
Intanto, però, il timore resta: la discarica di Cassano e quella
rossanese di Bucita (che s’occupa di differenziata) sono le
uniche attive nel territorio ionico cosentino. E se la Regione
Calabria, per solidarietà istituzionale, dovesse indicare siti
localizzati nella Calabria citra, difficilmente Cassano e
Rossano potrebbero farla franca.
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