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Smaltire
la spazzatura a Crotone, lontano da casa, costa, e
l’amministrazione comunale di Acquaformosa preferirebbe
dirottare l’immondizia cittadina verso la più economica e vicina
buca mangiarifiuti di Cassano, ma dal Comune ionico giunge il
fermo no del sindaco.
S’arricchisce d’un nuovo capitolo la storia della discarica
cassanese di contrada Silva, dove già va a morire il pattume di
Spezzano Albanese, Terranova, San Lorenzo del Vallo, Civita,
Firmo e Frascineto. All’allegra comitiva vorrebbe aggiungersi
adesso Acquaformosa. <<Con la raccolta differenziata – ha
spiegato il sindaco del centro arberesh, Giovanni Mannoccio –
abbiamo raggiunto livelli d’eccellenza. Auspichiamo perciò che
l’Ufficio del commissario ci premi, autorizzandoci a smaltire i
rifiuti a Cassano>>. Della questione si sarebbe dovuto discutere
ieri a Catanzaro. A rappresentare Cassano, la contrarietà del
primo cittadino, messa nero su bianco in un fax trasmesso
all’Ufficio del commissario in mattinata. <<Non vogliamo
assolutamente farne una questione di campanile>>, precisa Gallo.
<<Semplicemente, chiediamo che vengano rispettati gli impegni
assunti con lo stesso Ufficio del commissario>>. Quelli in base
ai quali, a contrada Silva, possono essere smaltiti annualmente
7.000 tonnellate di spazzatura provenienti da fuori città.
<<Questa quantità – sottolinea Gallo – viene raggiunta già con i
conferimenti dei comuni attualmente abilitati all’accesso alla
discarica controllata lauropolitana. È chiaro che altri potranno
aggiungersene, ma solo in sostituzione di quelli già
autorizzati>>. Segue proposta. Provocatoria: <<Cassano non può
divenire la pattumiera della Calabria. Per far fronte
all’emergenza che sembra interessare anche la nostra regione,
chiediamo venga valutata l’opportunità di riaprire le discariche
di Lungro, Terranova, Mormanno e Castrovillari>>.
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