|
Lo
scorso anno, mille polemiche per un posto. Dodici mesi dopo,
tanto silenzio e molti posti liberi. La notizia, per molti
versi, è clamorosa: dopo tre giorni di prevendita degli
abbonamenti della seconda stagione teatrale cassanese, sarebbero
almeno 30 (quasi il 30% dei circa 140 complessivi) gli
abbonamenti rimasti invenduti. Un dato affatto definitivo, che
non preclude la possibilità che alla fine si registri il tutto
esaurito (la prima è in programma per domenica prossima, con la
"Dissonorata” di Saverio La Ruina) ma fa comunque discutere. Nel
2007, in effetti, le modalità di gestione della campagna
abbonamenti (svolta dalla segreteria del sindaco e non, come in
questi giorni, direttamente dal botteghino) fecero gridare allo
scandalo: il centrosinistra insorse, improvvisati comitati
popolari promossero petizioni e proteste, pezzi della stessa
maggioranza (su tutti il presidente del consiglio, Antonio
Golia) criticarono la scelta, lamentando la lesione del diritto
di eguaglianza. Tempi lontani: oggi che si vendono al
botteghino, gli abbonamenti hanno perduto il loro fascino. Non
sarà magari per via d’un cartellone che qualcuno giudica poco
interessante? <<Non credo proprio>>, ribatte il primo cittadino
Gianluca Gallo. <<Gli spettacoli in calendario – aggiunge – sono
tutti di prim’ordine>>. E se la colpa, allora, fosse del leggero
aumento dei prezzi? <<Ne dubito>>, obietta Gallo. <<A fronte di
un contenuto rialzo, è stato inserito uno spettacolo in più>>.
Scarta l’una, scarta l’altra, non resta che l’ipotesi più
triste, e cioè che nel 2007, dietro le infinite polemiche, si
nascondesse voglia di strumentalizzazione e non di teatro.
Gallo, sornione, abbozza il suo pensiero: <<Lascio il giudizio
ai cassanesi. Del resto, i fatti parlano da soli>>.
Come che stiano le cose, da domenica la parola passerà alle
scene. S’andrà avanti fino alla fine d’aprile. Sul palco del
Comunale, giovani promesse e nomi illustri. Tra questi spiccano
quelli di Mariangela D’Abbraccio, Pamela Villoresi, Domenico
Pantano, Giuseppe Pambieri, Paolo Triestino, Mario Scaccia,
Francesco Marino, Deborah Caprioglio.
|