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Secondo indiscrezioni dalla Regione le discariche dello Jonio
candidate ad accogliere i rifiuti di Napoli. Il Sindaco Gallo:
“Ci opporremo con ogni mezzo”, Papasso (Sdi): “Siamo con i
residenti”, i cittadini: “Un cordone umano per impedire
l’accesso dei tir”.
La Regione Calabria ospiterà una parte considerevole dei rifiuti
campani, fino a quando non saranno realizzati i
termovalorizzatori nel territorio campano. Parte di questi
rifiuti saranno dislocati nella sibaritide cosentina, fra
Rossano ed il centro che fa riferimento a Cassano Jonio. La
notizie è trapelata ieri dalla Regione Calabria cosicché i
residenti iniziano a mobilitarsi, in particolare la popolazione
di Lauropoli, laddove sorge la discarica di C.da Silva,
candidata appunto a ricevere i rifiuti Campani. Già nell’ottobre
2006 il sito cassanese per breve tempo ha accolto quintali e
quintali di rifiuti provenienti da Napoli. Solo la protesta
accesa della popolazione locale aveva interrotto il via vai dei
camion pieni di spazzatura. Pronti a sostenere i cittadini con
il primo cittadino Gianluca Gallo anche le forze politiche
locali che contro l’idea dei rifiuti campani nella discarica
comunale hanno trovato unità d’intenti. “In termini di
solidarietà e di collaborazione con lo Stato e con la Regione
Campania, assediata ancora una volta dall’emergenza rifiuti, il
Comune di Cassano All’Ionio, ha già dato – ha affermato il
Sindaco, spiegando altresì- Già nell’ottobre del 2006 abbiamo
subìto l’imposizione formale dello smaltimento, presso la nuova
discarica di contrada “Silva”, appena inaugurata, di oltre 1000
tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania: L’operazione
ha provocato nella comunità locale forti polemiche politiche e
vibrate proteste da parte della popolazione residente.
“Con tutti i gravi problemi del quotidiano, relativamente alla
gestione ordinaria e straordinaria dei servizi alla collettività
e le note ristrettezze economiche in cui, come ente locale,
siamo costretti a muoverci, non possiamo consentirci di
peggiorare ulteriormente la nostra situazione, anche per quanto
riguarda lo smaltimento dei nostri rifiuti solidi urbani, che
una volta esaurita la buca di accoglienza, ci vedrà costretti a
trasferire i nostri presso altri siti, con il conseguente
aggravio di spesa per l’ente e quindi per i cittadini utenti.
Di certo, ha aggiunto, non resteremo a guardare. Ci opporremo
con ogni mezzo all’eventuale provvedimento, che ancora una volta
violenterebbe e penalizzerebbe il nostro territorio, già in
forte credito in materia di salvaguardia ambientale”. Dello
stesso avviso il capogruppo comunale, nonché segretario
provinciale, dello Sdi Gianni Papasso che spiega: “ Le vicende
dei rifiuti che interessano la Campania, e in maniera
particolare la città di Napoli, testimoniano le difficoltà che
si registrano nel Paese, specificamente nel mezzogiorno. La
raccolta differenziata che, giustamente, nei “Piani” è
l’elemento su cui maggiormente si puntava non raggiunge le
percentuali sperate.
Senza dubbio, la provincia di Cosenza è quella maggiormente
esposta ai rischi e alle vicende che interessano la Campania.
Per questo diciamo – conclude l’esponente socialista - no ai
rifiuti campani nel cassanese e siamo pronti a schierarci con i
cittadini”. Dal canto loro gli stessi residenti avvertono: “Un
cordone umano impedirà ai tir di accedere in C.da Silva, la
nostra salute è già messa a rischio dalla presenza nel
sottosuolo cassanese delle ferriti di zinco e non vogliamo altri
veleni”.
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