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Sabato 12 Gennaio 2008

Cassano, i rifiuti campani nella discarica di C.da Silva di Lauropoli, forze politiche, Sindaco e cittadini pronti alla mobilitazione.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 16.01.08  h. 20.00


Secondo indiscrezioni dalla Regione le discariche dello Jonio candidate ad accogliere i rifiuti di Napoli. Il Sindaco Gallo: “Ci opporremo con ogni mezzo”, Papasso (Sdi): “Siamo con i residenti”, i cittadini: “Un cordone umano per impedire l’accesso dei tir”.

La Regione Calabria ospiterà una parte considerevole dei rifiuti campani, fino a quando non saranno realizzati i termovalorizzatori nel territorio campano. Parte di questi rifiuti saranno dislocati nella sibaritide cosentina, fra Rossano ed il centro che fa riferimento a Cassano Jonio. La notizie è trapelata ieri dalla Regione Calabria cosicché i residenti iniziano a mobilitarsi, in particolare la popolazione di Lauropoli, laddove sorge la discarica di C.da Silva, candidata appunto a ricevere i rifiuti Campani. Già nell’ottobre 2006 il sito cassanese per breve tempo ha accolto quintali e quintali di rifiuti provenienti da Napoli. Solo la protesta accesa della popolazione locale aveva interrotto il via vai dei camion pieni di spazzatura. Pronti a sostenere i cittadini con il primo cittadino Gianluca Gallo anche le forze politiche locali che contro l’idea dei rifiuti campani nella discarica comunale hanno trovato unità d’intenti. “In termini di solidarietà e di collaborazione con lo Stato e con la Regione Campania, assediata ancora una volta dall’emergenza rifiuti, il Comune di Cassano All’Ionio, ha già dato – ha affermato il Sindaco, spiegando altresì- Già nell’ottobre del 2006 abbiamo subìto l’imposizione formale dello smaltimento, presso la nuova discarica di contrada “Silva”, appena inaugurata, di oltre 1000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania: L’operazione ha provocato nella comunità locale forti polemiche politiche e vibrate proteste da parte della popolazione residente.
“Con tutti i gravi problemi del quotidiano, relativamente alla gestione ordinaria e straordinaria dei servizi alla collettività e le note ristrettezze economiche in cui, come ente locale, siamo costretti a muoverci, non possiamo consentirci di peggiorare ulteriormente la nostra situazione, anche per quanto riguarda lo smaltimento dei nostri rifiuti solidi urbani, che una volta esaurita la buca di accoglienza, ci vedrà costretti a trasferire i nostri presso altri siti, con il conseguente aggravio di spesa per l’ente e quindi per i cittadini utenti.
Di certo, ha aggiunto, non resteremo a guardare. Ci opporremo con ogni mezzo all’eventuale provvedimento, che ancora una volta violenterebbe e penalizzerebbe il nostro territorio, già in forte credito in materia di salvaguardia ambientale”. Dello stesso avviso il capogruppo comunale, nonché segretario provinciale, dello Sdi Gianni Papasso che spiega: “ Le vicende dei rifiuti che interessano la Campania, e in maniera particolare la città di Napoli, testimoniano le difficoltà che si registrano nel Paese, specificamente nel mezzogiorno. La raccolta differenziata che, giustamente, nei “Piani” è l’elemento su cui maggiormente si puntava non raggiunge le percentuali sperate.
Senza dubbio, la provincia di Cosenza è quella maggiormente esposta ai rischi e alle vicende che interessano la Campania. Per questo diciamo – conclude l’esponente socialista - no ai rifiuti campani nel cassanese e siamo pronti a schierarci con i cittadini”. Dal canto loro gli stessi residenti avvertono: “Un cordone umano impedirà ai tir di accedere in C.da Silva, la nostra salute è già messa a rischio dalla presenza nel sottosuolo cassanese delle ferriti di zinco e non vogliamo altri veleni”.
 

Pasquale Golia

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