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Domenica 13 Gennaio 2008

Cassano - Marina di Sibari, La Magistratura avvia un’inchiesta. Carabinieri a Lavoro per verificare possibili abusi edilizi e di altro genere.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 16.01.08  h. 20.00

Ennesimo capitolo della lunga “querelle” su Marina di Sibari, i militari dell’Arma a Palazzo di città per acquisire documentazione. C’è intanto chi nel villaggio abusivamente utilizzava l’energia elettrica pubblica per scopi privati.
Strutture turistiche della costa sibarita ancora nell’occhio del ciclone, ora nuovamente sotto i riflettori della cronaca locale la complessa vicenda di Marina di Sibari. Alla fine dopo le polemiche e le denuncie di degrado ed abbandono diffuso ma anche di profondo abusivismo ed illegalità, degli scorsi mesi e settimane, la Procura della Repubblica di Castrovillari ha deciso di vederci chiaro. Per questo motivo nelle scorse ore i Carabinieri della Tenenza di Cassano allo Ionio hanno bussato alle porte di Palazzo di Città al fine di visionare ed acquisire tutta la documentazione utile a verificare la rispondenza dello stato di fatto alle concessioni e permessi edilizi rilasciati nel corso degli anni da Palazzo di città, ciò al fine di individuare i possibili autori di presunti abusi edilizi e le responsabilità di chi, nel tempo avrebbe dovuto garantire il rispetto e l’osservanza della legge e che invece ha omesso di fare. Infatti la Magistratura castrovillarese ipotizza che nel villaggio turistico sibarita si siano consumati numerosi illeciti di natura edilizia, ma non solo. “Del resto basta farsi un giro a Marina - avverte qualcuno - per ammirare lo scempio che taluno nel corso degli anni in spregio a tutti ed a tutto ha inteso perpetrare”. Così le strade comunali sono inspiegabilmente divenuti spazi privati, le piccole ville in residence degni di grandi star, ed udite udite l’energia elettrica pubblica abusivamente utilizzata dai privati. Gli abusi non hanno risparmiato neanche la rete idrica, qui numerosi sarebbero gli allacci abusivi. Una situazione di palese illiceità che secondo stime precise, nel periodo estivo la rete ogni giorno sarebbe stata illegittimamente privata di mille metri cubi di acqua al giorno. Ma viepiù le indagine dei Carabinieri riguarderebbero anche la regolarità di molti contratti di locazione di immobili concessi a molti immigrati. Infatti Marina di Sibari, specie nel periodo invernale è rifugio preferito di extracomunitari, molti dei quali irregolari. E taluni sfruttando questo nuovo business fitta le proprie residenze in nero. La decisione di aprire un’inchiesta da parte della Magistratura castrovillarese fa seguito anche all’ esposto in procura di circa un centinaio di residenti-utenti contro il Consorzio “Sibari città del Mare”, che dal giugno 2006 cura le sorti della cittadella turistica. Gli utenti-residenti sul piede di guerra ritengono che la campagna di adesioni lanciata dal Consorzio del presidente Liborio Piscitelli sia viziata da presunti raggiri. Da qui la richiesta alla Procura della Repubblica di Castrovillari di indagare. La decisione di rivolgersi alla Magistratura è l’ultimo atto di uno scontro in atto tra da più tempo tra alcuni residenti e Consorzio “Sibari città del Mare”. Sullo sfondo anche il conflitto mai risolto tra Comune e società lottizzatrice. Un incertezza che ha favorito il perpetrarsi di ogni genere di illegalità nel villaggio sibarita. . Le polemiche dunque non si placano, lo scontro tra utenti e Consorzio “Sibari città del Mare” si sposta nelle aule di tribunale,nel frattempo Marina di Sibari continua il suo inesorabile declino e di soluzioni all’intricata vicenda pare non ve ne siano. Lo scontro tra residenti e Consorzio è destinato a proseguire con una sola annotazione, però, la stagione turistica si è da qualche mese concluso e di villeggianti se ne sono visti davvero pochi, il rischio è che anche l’estate 2008 registri lo stesso “trend”. Intanto la politica cassanese va avanti in sterili polemiche di parte senza che all’orizzonte vi siano idee chiare sul recupera della morente Marina di Sibari. Alle indagini della Procura di Castrovillari e dei Carabinieri di Cassano allao Ionio il compito di fare chiarezze e soprattutto di riportare Marina di Sibari alla legalità.

 

Pasquale Golia

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