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Delusione e scetticismo. Sono questi gli stati d’animo dei
commercianti cassanesi. Gli acquisti di Natale sono andati male,
sotto del 3% e ora si punta tutto sui saldi che iniziano
ufficialmente domani, ma che in realtà sono già iniziati qualche
giorno addietro con svendite eccezionali. Come si diceva, gli
acquisti di Natale non hanno affatto soddisfatto i negozianti di
Cassano allo Ionio, salvo alcune eccezioni infatti l’aria che si
respira fra le vetrine è di crisi e di sfiducia. Ma ancora una
speranza per cercare di risollevare la questione c’è: i saldi.
Da martedì infatti i prezzi pieni verranno tagliati e le merci
saranno più accessibili per le tasche di molti cassanesi. I
commercianti, dal canto loro puntano molto su questa stagione di
sconti per cercare di controbilanciare il mese di Dicembre, il
più nero di tutto il 2007.
“Dicembre è stato un mese pessimo, il peggiore – tuona il signor
Aldo, storico titolare di un negozio in corso Vittorio Emanuele
-. Se continuiamo così finiamo proprio male. Gli sconti in
teoria dovrebbero darci una mano ma sono scettico. Solitamente
funziona così, il primo giorno vendi normale, il secondo meno e
già il terzo non vendi più nulla. Non si spende più oramai. Ho
perso la fiducia”.
Stando ai dati della Confesercenti il calo del commercio in
dicembre si attesta intorno al 3 per cento. Una crisi che però
si accentua se si leggono i dati del settore dell’abbigliamento,
dieci per cento in meno rispetto alla passata stagione. Un tonfo
vero e proprio. E i commercianti se ne sono accorti.
“Gli acquisti di Natale? Un disastro – replica Francesca
collaboratrice in un negozio di abbigliamento -. Il problema
sostanzialmente è che le persone non spendono se i saldi sono
così vicini. Si possono comprare dei regalini, qualche dono ma
nulla di più. Se si devono comperare qualcosa per loro,
aspettano che i prezzi si abbassano. E poi credo che molti
cassanesi preferiscono acquistare altrove attirati dai centri
commerciali che oramai nascono come funghi da un giorno
all’altro. Marco, invece ci spiega: “ In questi giorni abbiamo
tentato di attirare i clinti con vendite promozionali
eccezionali, tagliando i prezzi sino al 30%, ma la risposta
della clientela è stata un po’ fredda. Temo che neppure i saldi
ed i prezzi dimezzati contribuiscano a risollevare il commercio
cassanese”
Stesso discorso anche in un altro negozio di moda a Cassano:
“Noi gli sconti di fine stagione non li facciamo se non sulle
scarpe. Ciò nonostante il Natale 2007 non è stato molto sereno.
Abbiamo avvertito una flessione rispetto agli altri anni,
fortunatamente le grandi marche riescono sempre ad attirare
qualche cliente. Ma devo ammettere che la crisi l’abbiamo
sentita anche noi”.
Numeri alla mano, a parlare di crisi sono anche le associazioni
di categoria stesse, le quali hanno fatto rilevare come a
Cassano, ma anche altrove: “Preoccupa anche una crisi sui generi
alimentari, mai registrata prima”.
Stessa opinione per Confcommercio: “L’aumento del costo della
vita e la contrazione del potere d’acquisto hanno inciso molto
sulla nostra economia. Dunque da domani i negozi del cassanese
pronti ad accogliere quanti intendono fare incetta di acquisti a
metà prezzo. Occhio alle truffe, però, diffidate dalla merce in
saldo ben oltre il 50%. Nel contempo si spera che i saldi
possano risollevare gli affari dei commercianti cassanesi, in
crisi oramai da mesi.
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