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Tagliati
nei pressi del Centro Commerciale dei Laghi di Sibari, in un
terreno privato, alcuni Eucalyptus che erano da potare. A
segnalare tale azione sconsiderata è l’ingegnere Francesco
Gallo, un residente del complesso turistico Laghi di Sibari che
in una lettera aperta, inviata all’Assessore all’Ambiente, al
responsabile del Corpo di Polizia Municipale di Cassano e del
Corpo Forestale dello Stato di Trebisacce, al Comandante della
Polizia Provinciale di Cosenza, all’Ufficio di Sovrintendenza
Beni Paesaggistici e Ambientali di Sibari ed infine allo stesso
Presidente dell’Associazione dei Laghi di Sibari, si dice
indignato dello scenario che si presenta agli occhi di tutti.
Invece di sfoltire alcuni alberi di Eucalyptus di grandi
dimensioni – evidenzia Gallo- si è pensato bene di tagliarli
radicalmente lungo il fusto a meno di un metro dal piano
campagna. Denunciando l’ennesimo abuso e la irregolarità sulle
modalità dei lavori di potatura condotti, ed appellandomi ad
ogni e conseguente abuso ambientale, pensando che solo
sconsideratezza e arroganza abbiano potuto abbattere dei
meravigliosi alberi di Eucalyptus che avrebbero dovuto solo
subire uno sfoltimento con diradamento delle chiome e non un
taglio così radicale. Il verde delle alberature, anche se
privato – continua l’ingegnere Gallo -costituisce una risorsa
per la collettività, sia per le sue valenze ambientali (connettività
biologica, riduzione atmosferica e acustica, miglioramento del
microclima) sia per gli aspetti paesaggistici e naturali che
caratterizzano e umanizzano il tessuto urbano del Centro Nautico
Laghi. Ci si chiede, com’è possibile, sé pur consentito,
eseguire lavori di potatura in questo genere? Com’è possibile
eseguire lavori di codesta manutenzione, ove la potatura pesante
se non effettuata a regola d’arte si è rilevata da esperti
botanici addirittura controproducente per la ricrescita?
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